Como, dieci volte Ganz  «Ci avrei messo la firma...»
La felicità di Simoneandrea Ganz: ottima la sua stagione d’esordio in serie B (Foto by Fabrizio Cusa)

Como, dieci volte Ganz

«Ci avrei messo la firma...»

L’attaccante è in doppia cifra: «E sto concentrato sulla salvezza»

Dieci gol in serie B, a poco più di metà stagione. Simoneandrea Ganz ha già quasi superato se’ stesso - l’anno scorso in campionato i gol furono undici - e sta confermandosi protagonista assoluto anche in questa categoria.

La verità, te lo aspettavi? «

Ci avrei messo la firma, assolutamente, se me l’avessero detto a settembre. No, non avevo nessuna certezza. Avevo la convinzione di aver fatto la scelta giusta a restare qui nel Como, quella sì».

Tra l’altro cominciando la stagione nemmeno in panchina ma addirittura in infermeria... Mai avuto paura di tornare nell’anonimato?

«All’inizio della stagione ho sofferto. Più che altro perchè non si capiva bene come risolvere il mio infortunio. Però onestamente ero sicuro che l’occasione di giocare sarebbe arrivata. Del resto anche l’anno prima non ero partito in primissima linea. Sono abituato a “sgomitare” per poter giocare. Ed è anche giusto così. Evidentemente mi giova».

Ritrovato il campo, è servito poco tempo per ricominciare a segnare. In due partite, contro il Modena e a Chiavari, sono arrivati tre gol. Insieme a una immediata capacità di adattamento alla categoria.

«La qualità, il livello, le difficoltà, tutto è aumentato in serie B. Ma c’è una cosa che vale sempre per un attaccante, dovunque giochi. La grande spinta che ti dà il gol. Segnare toglie ogni paura, ogni insicurezza. E provi a fare anche quello che sembra difficilissimo».

A proposito, stiamo vedendo dei tuoi gran bei gol. Il migliore?

«Quello con il Vicenza, sono riuscito a girarmi e a tirare veramente bene. Credo sia davvero il più bello. Bella anche la giocata del gol di Trapani. Ma la cosa più bella è che servono a portare punti al Como».

Ti senti migliorato rispetto all’anno scorso? Da fuori si ha l’impressione di un attaccante più maturo, ancora più implacabile, addirittura più concentrato.

«Credo di essere maturato nella testa, che è fondamentale. Forse c’è istintivamente la consapevolezza, rispetto all’anno scorso, che avendo meno occasioni è ancora più importante sfruttarle al massimo. Però è anche giusto dire che gioco in una squadra dove la qualità è cresciuta, soprattutto con il passare dei mesi. E questo non può che avermi giovato. Sì, credo di aver fatto dei passi avanti. Ma insieme e grazie ai miei compagni».

L’intervista completa a Simoneandrea Ganz su La Provincia di mercoledì 17 febbraio


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