Como, niente vittimismi sull’arbitro
L’espulsione di ebagua (Foto by Fabrizio Cusa)

Como, niente vittimismi sull’arbitro

Eppure la conduzione di domenica contro il Brescia ha lasciato il segno con quattro episodi dubbi

Intanto, sottovoce, senza prese di posizione o vittimismi che possano essere letti come alibi dai giocatori, la squadra è rimasta contrariata dall’arbitraggio di domenica. E in effetti quattro episodi a metà, tutti determinanti e tutti fischiati contro il Como, sono stati un fardello difficile da digerire. Roba che può condizionare eccome una partita. I quattro episodi sono presto detti: il rigore fischiato a favore del Brescia è parso dubbio, anche in virtù del fatto che Marconi giura e spergiura di non aver toccato l’avversario. Peggio, il fallo di mano di Venuti su cross di Marconi: la palla cambia direzione in maniera evidente, fosse capitato in A a una big, le tv ne avrebbero parlato per una settimana. Poi c’è stata l’espulsione di Ebagua: che da una parte non colpisce l’avversario, ma dall’altra entra in maniera scomposta e forse si becca il fallo per l’intenzionalità. Resta da vedere se il rosso è solo per l’entrata o anche per qualche frase così così all’assistente. Resta il fatto che un cartellino giallo forse non sarebbe stato scandaloso. Il quarto episodio più che altro è un dubbio che hanno sollevato i giocatori azzurri stessi: Ebagua era davvero in fuorigioco nell’azione del suo secondo gol? Dubbi da cancellare in fretta. La testa deve essere solo a Lanciano. e al nuovo modulo.


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