Como, tanta amarezza  e qualche accusa all’arbitro
Scuffet sbaglia l’uscita e Dimitru, sulla destra, è pronto a raccogliere la palla e a segnare il gol del pareggio (Foto by Creazioni Editoriali)

Como, tanta amarezza

e qualche accusa all’arbitro

I giocatori contestano un paio di decisioni: «Errori clamorosi»

Grandi proteste tra i giocatori del Como subito dopo il pareggio del Latina, segnato da Dumitru. Proteste per una spinta ai danni di Ambrosini, a dir poco inferocito con arbitro e quarto uomo, ma anche per quanto accaduto poco prima del decisivo cross di Mariga nell’area di rigore degli ospiti. A parlarne a fine gara, di questo episodio e non solo, è Kader Ghezzal: «Ci hanno fischiato il fuorigioco di Ganz su rinvio del portiere, l’arbitro non ci ha saputo rispondere ma per me è stato un errore clamoroso su qualcosa che non esiste. Sicuramente abbiamo le nostre responsabilità in occasione della loro rete, ma resta il fatto che in precedenza il gioco non andava interrotto!». Grande rammarico per l’ennesima occasione buttata al vento: «E’ la quinta partita consecutiva che andiamo in vantaggio e ci facciamo raggiungere, stiamo lasciando troppi punti per strada e non possiamo più permettercelo. E’ un vero peccato considerando gli sforzi che stiamo facendo: possiamo e dobbiamo farcela».

A fine gara parla anche Stefano Pettinari: «Da quando sono a Como abbiamo giocato così quasi tutte le partite, purtroppo non riusciamo a condurre in porto il risultato e ci facciamo sempre rimontare. Va ammesso che nei primissimi minuti il Latina meritava il gol, per il semplice fatto che noi non siamo entrati in campo. Subito dopo però abbiamo preso fiducia guadagnando metri e iniziando a costruire delle buone opportunità. Il guaio è che non riusciamo mai a compiere l’ultimo passo, l’ultimo sforzo per portare a casa i tre punti. Giochiamo un buon calcio lavorando molto con la palla a terra. Adesso però sarà il caso di diventare meno belli e decisamente più efficaci. Noi ci crediamo e non intendiamo mollare».


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