Mercoledì 04 Giugno 2014

Gli allenatori del Como

Sfida simpatici-antipatici

Giovani Colella
(Foto by Fabrizio Cusa)

Colella antipatico? Per i tifosi azzurri pare che sia così. Molti fanno riferimento a questo aspetto quando lo criticano su facebook. Anche se una cosa è il personaggio pubblico e un’altra e la persona reale, che pochi possono conoscere. La storia degli allenatori del Como è ricca di sorrisi e bronci che hanno fatto breccia nel cuore dei tifosi. Di Tardelli e Fascetti, che non piacquero molto ai tifosi, abbiamo già avuto modo di scrivere nel recente passato. C’è poi una lunga serie di allenatori che, per via dei lunghi silenzi caratteriali, hanno interpretato al meglio il carattere della piazza. Come il friulano Dominissini, o il lombardo Scanziani .

Tanti anche i tipi particolari. Sapete bene come il sardo Ninni Corda (promosso dalla D nel 2009) abbia conquistato tutti, più che con i risultati, con l’atteggiamento, la filosofia grintosa. Che lo portavano, pure, ad esagerare visto i record di espulsioni. Ernestino Ramella (a C omo in due tranche) è un tipo allegro con un sorriso contagioso, che gli deriva dalle sue frequentazioni sudamericane (circola una famosa foto con sombrero). Giampiero Marini, detto Pinna, anche lui a Como in due fasi e una Coppa Italia vinta, è il più fulgido esempio di contrasto tra figura pubblica e privata. Veniva percepito com un burbero, ma a Orsenigo faceva morire dal ridere e quando imbracciava la chitarra elettrica per imitare Ligabue era uno show.

© riproduzione riservata