Iovine serve un assist al Como «Sangue freddo e niente drammi»
Alessio Iovine (Foto by Cusa)

Iovine serve un assist al Como
«Sangue freddo e niente drammi»

Dopo il ko con il Frosinone parla uno dei giocatori più esperti

È un Como che non cerca scuse, dopo la sconfitta con il Frosinone. Anche perchè in questo momento c’è da cercare altro, con serenità e lucidità. E possibilmente con velocità, visto che martedì, dopodomani, si torna di nuovo in campo, a Cosenza. E qualsiasi pensiero negativo deve essere allontanato.

«Hanno meritato di vincere»

«Serve più sangue freddo, e forse anche un po’ meno di generosità», dice Alessio Iovine. Il motorino del Como analizza la sconfitta con schiettezza. «Bisogna essere onesti, loro hanno meritato di vincere. Dal campo la sensazione è stata quella di un inizio equilibrato, ma con la differenza che loro sapessero fin da subito che cosa fare, quali sbocchi trovare, noi avevamo un po’ di timore in più. E il loro primo gol ci ha messo addosso ancora più confusione».

Ed è qui che Iovine parla di troppa generosità, quando invece in certi momenti servirebbe altro.

«Faccio il mio esempio, io a volte corro più di quello che dovrei fare, e arrivo meno lucido nei momenti in cui dovrei invece esserlo. È chiaro, tutti noi istintivamente ci diamo da fare per aiutare la squadra e a volte invece bisognerebbe essere meno generosi, ragionare di più, cercare di avere più equilibrio. In serie B non si può pensare di dominare una partita dall’inizio alla fine, le gare sono lunghe. Non bisogna spaventarsi, bisogna ragionare».

Detto questo, il fatto che in altre partite non si sia caduti in questo errore è comunque confortante, «però abbiamo visto che l’Ascoli ha avuto un’occasione e l’ha sfruttata, il Frosinone non ha fatto poi un gran numero di tiri in porta ma ha fatto due gol. Questa è la serie B. Noi guardando come abbiamo giocato sinora certamente possiamo dire che qualcosa ci manca, questa è stata l’unica partita negativa sinora. Ma il dato di fatto è che in classifica abbiamo due punti, e dunque il campo dice che ce ne siamo meritati due».

Vanno comunque analizzati, certamente più dell’anno scorso, i valori degli avversari. «Non troveremo mai, quest’anno, una squadra poco attrezzata. Qualsiasi errore si paga caro, per questo le forze vanno dosate con attenzione. Perchè chiunque gioca contro di noi ha valori importanti in campo. Ma li abbiamo anche noi, ne siamo consapevoli».

«Non vedo grossi problemi»

Il problema, dunque, è come far fruttare subito le potenzialità di un gruppo che certamente ne ha. «In queste partite abbiamo costruito tante occasioni, il dispiacere arriva proprio da questo. L’anno scorso, se ci pensiamo, abbiamo vinto partite costruendo molto meno, magari ci bastavano un paio di occasioni. Questo è un punto di partenza positivo. Non siamo fenomeni, ma nemmeno un gruppo di scarsoni... Bisogna lavorare tanto, e bene. Quello che stiamo facendo. E vivere queste sconfitte senza fare drammi. Onestamente non vedo grossi problemi, dopo solo quattro giornate non c’è nulla che non si possa risolvere».

Intanto si torna in campo già dopodomani, «ed è la cosa migliore in questo momento. Ci consente di stare insieme, di confrontarci, di rimetterci subito alla prova. Abbiamo attaccanti forti, il gol arriverà. Noi siamo arrabbiati, ma non preoccupati».


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