Ludi promuove il nuovo Como «Una partita a lungo dominata»
L’attaccante Gabrielloni, uno dei confermati (Foto by Cusa)

Ludi promuove il nuovo Como
«Una partita a lungo dominata»

Il successo con il Gozzano in Coppa Italia ha portato grande entusiasmo all’ambiente

Promosso a pieni voti il primo Como della stagione, ed è un bel segnale di incoraggiamento per tutti, a cominciare da chi ha lavorato e sta lavorando per costruire la nuova squadra. Contento mister Banchini, contento il ds Carlalberto Ludi, anche perchè questa prima prova ufficiale ha dato la conferma della buona sintonia con cui si è lavorato.

Scegliere giocatori validi è una cosa, scegliere i giocatori giusti per dare forma all’idea precisa di un allenatore è un’altra, persino più complessa. «Ed ero molto curioso di vedere questa partita», dice Ludi.

Curiosità che si è trasformata in soddisfazione dopo i 90 minuti con il Gozzano, «è giusto non essere mai pienamente soddisfatti, ma la risposta è stata molto positiva. Mi sono piaciuti molto l’attitudine, l’atteggiamento coraggioso, il miglioramento evidente a livello di squadra dopo appena un mese di lavoro, la discreta condizione fisica contro una squadra che aveva già una partita vera nelle gambe».

Un atteggiamento che non sembra quello di una squadra che deve salvarsi in serie C... «Ma ci si può salvare in tanti modi, anche giocando bene. Del resto la prerogativa di questa squadra, e dell’allenatore, già l’anno scorso era questa, lavorare con grande intensità e riportarla poi sul campo. Quello che dobbiamo fare ora è non eccedere in nervosismi e metterci della qualità in più, e questo gruppo ha sicuramente delle buone qualità tecniche, che potrebbe permetterci di toglierci delle soddisfazioni».

Sull’attendibilità della prova Ludi non ha dubbi. «Il Gozzano sta cambiando metodo di gioco, ma io ho visto la loro partita contro il Renate, ed è stata molto più equilibrata, anche se hanno perso. Contro di noi in alcune fasi sembrava ci fosse in campo una squadra sola, ma non è stato tutto così facile. Con il Renate sarà già una partita diversa».

Il lavoro, comunque, non è finito. Le scelte fatte sinora hanno soddisfatto, ma qualcosa ancora manca. E la bella vittoria di domenica non ha cambiato i programmi. Si è deciso di non tenere Bonalumi e Strada, i due giocatori in prova nelle scorse settimane, ma si lavora ancora per completare la rosa con due pedine: un difensore e un giocatore offensivo.

«Arriveranno in questi giorni un paio di giocatori in prova, dall’estero. Faremo le nostre valutazioni, abbiamo anche la possibilità di concederci un po’ di tempo e non faremo scelte se non ci convinceranno pienamente. Abbiamo comunque anche altre situazioni in ballo. Devo dire che il lavoro della difesa contro il Gozzano mi ha soddisfatto, ma un elemento in più comunque ci serve».

In quanto al giocatore offensivo, «non sarà un vero e proprio finalizzatore ma cerchiamo un elemento più tecnico, bravo nel dribbling, che possa giocare anche da esterno», la fiducia nel trio Gabrielloni-Miracoli-Ganz è dunque tanta, «sono tre giocatori diversi per caratteristiche che possono adattarsi bene».

Del resto, e il campo lo ha dimostrato, «la società ci ha messo nelle condizioni di fare un mercato con linee guida molto chiare, sia dal punto di vista tecnico che caratteriale abbiamo potuto mettere a fuoco bene i nostri obiettivi. L’egregia risposta della squadra ne è la dimostrazione».


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