Grandate: bandiere a lutto   per salutare Adele
Adele Puglisi, vittima dell’attentato, lavorava per Artsana

Grandate: bandiere a lutto

per salutare Adele

La famiglia della manager di Artsana uccisa dai terroristi si è chiusa nel silenzio. Dolore di tutta la comunità nel piccolo Comune siciliano in cui viveva

Grandate

Il dolore. La rabbia. Lo choc. Sentimenti che dominano in questi giorni negli animi di chi conosceva Adele Puglisi, la manager siciliana di 54 anni, dipendente della Artsana, che era stata inviata in missione a Dacca dalla società di Grandate.

Adele doveva rientrare in Italia proprio il giorno successivo all’attentato, per raggiungere i parenti nella casa paterna di Punta Secca a Santa Camerina, in provincia di Ragusa.

A Grandate, invece, è stato l’amministratore delegato di Artsana, Claudio De Conto, a dare la terribile notizia ai dipendenti dell’azienda. L’azienda aveva anche espresso un messaggio di cordoglio: «Siamo costernati di fronte a questo atto barbarico che calpesta la dignità umana». Non è nemmeno escluso che la stessa azienda possa, nei prossimi giorni, fare un gesto simbolico di cordoglio, per ricordare la donna che era diventata un punto di riferimento in Bangladesh.

Anche la Cgil di Como ha voluto mandare un messaggio di «cordoglio verso la famiglia di Adele Puglisi. Inoltre, ribadisce la ferma condanna alla violenza terrorista e la propria vicinanza solidarietà alle famiglie delle vittime».

Adele, quella tragica sera, era a cena al ristorante Holey Artisan Bakery, che è stata fatale a lei e altri otto italiani, molto probabilmente per salutare per salutare una sua amica, Nadia Benedetti, anche lei uccisa dai terroristi, prima di partire dal Bangladesh.

La famiglia di Adele, riunita nella casa paterna di Punta Secca a Santa Camerina, si è chiusa nel silenzio. Il Comune ha issato tre bandiere a mezz’asta, mentre continuano ininterrotte le visite di parenti e amici, in attesa di poter dare l’ultimo saluto alla salma della manager catanese di 54 anni, che proprio il giorno dopo la strage sarebbe dovuta rientrare in Sicilia. Il sindaco di Catania e presidente dell’Assemblea nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, ha proclamato per oggi il lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta saranno esposte negli uffici pubblici anche in altri comuni siciliani.


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