Brunate, l’Hotel Milano rinasce
«Così facciamo rivivere la storia»

Viaggio nel cantiere dello storico albergo che riaprirà in estate dopo un lungo lavoro di restauro

È ancora un cantiere, eppure il grande parallelepipedo dell’Hotel Milano, formato da un corpo centrale e due laterali, ha riacquistato il suo splendore e la sua riapertura come hotel a 5 stelle è prevista per la prossima estate.

Lo scatolone grigio di cemento che s’impone tra il panorama delle case del paese è rinato dalle sue ceneri (nel settembre 2012 fu anche colpito da un incendio) ed oggi offre un’immagine nitida e brillante. Le facciate appena rifatte mantengono lo stile liberty ed hanno ritrovato i loro graffiti originali sui muri, forme geometriche e fiori, come voleva lo stile liberty-eclettico preludio al modernismo degli anni in cui il Grand Hotel fu costruito, era il 1910-1911.

Quando nel dicembre del 2012 il vecchio e malmesso hotel fu acquistato partendo da una base d’asta di 2,7 milioni di euro da Italiana Hotels & Resort, la società alberghiera con sede a Cosenza, fondata e presieduta da Emilio Polillo, che attualmente è anche direttore lavori, in molti hanno sognato la rinascita di quel luogo passato alla storia come spazio in cui diversi personaggi del jet set internazionale hanno albergato. Tra tanti sogni ed altrettanto scetticismo (il cantiere è stato aperto solo a settembre 2017) l’hotel riaprirà nel 2020 chiamandosi Hotel Milano e ricorderà ai nuovi avventori che nella sua hall, nei suoi saloni e nelle sue stanze soggiornarono tra gli altri, Anna Magnani, Gregory Peck e Vittorio De Sica.

La proprietà dell’hotel, attraverso Emilio Polillo, ieri ha consentito al gruppo di architetti che ha partecipato alla passeggiata creativa “Fisionomie lariane a Brunate - passeggiata liberty”, organizzata dall’associazione Sentiero dei Sogni e dall’ordine degli architetti, di entrare nel cantiere per scoprirne i lavori di ristrutturazione esterni, già eseguiti e quelli interni ancora da completare.

«Avremo 80 camere tra suite e junior suite – spiega Polillo – due ristoranti vista lago e un centro benessere innovativo che sarà aperto a tutti, non solo ai clienti dell’hotel. Lo stile liberty sarà rievocato in ogni ambiente dell’albergo. La ristrutturazione è stata complicata perché questa è una zona splendida, ma poco accessibile; abbiamo fatto tutto senza montare la gru, tutti i materiali sono stati portati con il montacarichi. Grazie alle nostre maestranze abbiamo recuperato i disegni originali ed i graffiti sulle facciate. Abbiamo recuperato le ringhiere in ferro battuto ed i marmi, mentre tutto quello che non è stato possibile recuperare lo abbiamo rifatto ex novo come in epoca. E’ stato giusto farlo anche per dare lustro al paese di Brunate, a Como ed al suo lago».

Dodici milioni di spesa

L’imponente lavoro di ristrutturazione è stato sostenuto da un investimento di circa 12 milioni di euro, solo di lavori edili sono stati impiegati 2 milioni e mezzo di euro. Da settembre 2017 si sono messi in conto 1.092 giorni di lavoro, il ponteggio esterno è stato tolto ad aprile (eccetto per il corpo centrale) adesso ci si concentra sui 5 mila metri quadrati di interni.

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