Buttato fuoristrada, il pirata non si trova  «Spero abbia un rimorso di coscienza»
Nell’immagine delle telecamere, in alto a sinistra, l’auto del pirata che si allontana

Buttato fuoristrada, il pirata non si trova

«Spero abbia un rimorso di coscienza»

Grandate Gianmaria Cetti, 23 anni, ha l’auto distrutta e dolori al ginocchio: «Vivo per miracolo»

«Non è giusto. Mi fa arrabbiare molto il fatto che possa passarla liscia. Io ho distrutto la macchina e non prenderò nemmeno un soldo di risarcimento per il danno che mi ha procurato. Spero abbia qualche rimorso di coscienza».

Sono passate ormai due settimane dall’incidente di Grandate che ha coinvolto Gianmaria Cetti, giovane di 23 anni residente a Laglio e dell’auto pirata che l’ha fatto ribaltare, ancora nessuna traccia.

L’automobilista tuttora ignoto, infatti, non si era nemmeno fermato per accertarsi delle condizioni di salute di Gianmaria, finito a testa in giù nella sua auto. Era anzi ripartito a tutta velocità senza farsi mai più vivo. Era la notte tra venerdì 18 e sabato 19 gennaio quando Gianmaria, che procedeva verso casa lungo la statale dei Giovi alle 3.30 circa, all’altezza del bar Tropical si è visto piombare in contromano una Panda bianca.

Nonostante il tentativo di sterzare per scansarla, l’impatto è stato inevitabile. L’auto di Gianmaria si è quindi ribaltata, andando a sbattere a bordo strada. La scena è stata ripresa da due telecamere di videosorveglianza del Tropical, immagini che lasciano davvero senza fiato per il “volo” fatto dal giovane lagliese uscito miracolosamente illeso, ma la targa dell’auto in fuga non è stata inquadrata nitidamente.


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