Campione, nessuno vuole  le ville messe all’asta
C’è anche villa Mimosa nell’elenco dei beni da vendere per cercare di sistemare il debito

Campione, nessuno vuole

le ville messe all’asta

L’intenzione era di recuperare 40 milioni dalla vendita delle proprietà. Ma in alcuni casi manca la certificazione energetica

Campione d’Italia deve vendere i gioielli di famiglia, ma ancora mancano le certificazioni energetiche.

Nel frattempo sono andate deserte le aste per la vendita di una villa in viale Marco da Campione e di una seconda villa in Liguria, a Bordighera, un lascito dell’ex sindaco Carlo Franchini.

Già la scorsa estate all’indomani del fallimento della casa da gioco e del dissesto del Comune l’ex sindaco Roberto Salmoiraghi aveva annunciato la vendita di un elenco di beni immobili per appianare i debiti. Nel settembre del 2018 il commissario liquidatore Angela Pagano aveva stilato la lunga lista: 40 milioni di euro di proprietà comunali.

Tra queste spiccava la zona del lido e del porto (12 milioni), villa Mimosa (5 milioni e 300mila euro) e l’area edificabile del campo sportivo (1 milione e 230mila euro), oltre a 62 appartamenti di edilizia popolare (poco più di 20 milioni). Nemmeno uno di questi beni però è stato ad oggi venduto.


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