Casnate blocca le nuove villette
Ma nell’ex Dotti spazio a un hotel

Votata all’unanimità la trasformazione della fabbrica in albergo o supermarket. Ok anche al recupero degli immobili in centro. Bocciate le costruzioni tra boschi e campi

Casnate con Bernate dice no al cemento, ma concede ad una vecchia industria di trasformarsi in un supermercato o in un albergo. Lunedì sera il consiglio comunale ha votato, all’unanimità, tutte e sedici le osservazioni giunte dalla cittadinanza per costruire e investire sul territorio: è stato così definitivamente approvato il piano di governo del territorio .

Le novità più rilevanti, più di peso, sono tre. La ex Dotti, l’azienda di grafica dismessa e fallita da sei anni, potrà riqualificare i suoi spazi, ma non potrà edificare sui terreni 21mila metri quadrati di villette. Nell’area sorge una palazzina da 1.500 metri cubi di volume, oltre allo stabilimento ormai malmesso.

È qui che potranno trovare spazio un supermercato da 800 metri quadrati, quindi piuttosto piccolo (la cubatura è pari a circa 4.800 metri), oppure una struttura ricettiva, un albergo, grande 8.000 metri cubi.

Non è invece passata la richiesta di trasformare altri ampi spazi in residenziali. Chi costruirà dovrà invece realizzare un tratto di strada che colleghi via Raffaello a via Tiziano, quindi dalle Poste a scendere verso il campo sportivo.

Questo collegamento potrebbe rappresentare un comodo sbocco per il paese, perché è parallelo alla principale direttrice in uscita, la provinciale. È stata invece seccamente bocciata la richiesta dei costruttori Ciceri per poter costruire abitazioni in tutta la fascia boschiva, di loro proprietà, sotto all’inceneritore, nei dintorni della via Adamello, tra la cappellina e il monumento dei caduti di Bernate.

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