Centri per i vaccini in azienda  Gabel è apripista nel Comasco
Lo stabilimento Gabel di Rovellasca (Foto by archivio)

Centri per i vaccini in azienda

Gabel è apripista nel Comasco

Anche Rovellasca è tra le sedi del gruppo tessile che partiranno in autonomia a partire dai dipendenti. E dopo gli ambulatori saranno aperti alla popolazione

Il mondo delle imprese scende in campo nella lotta al Covid-19. Il Gruppo Gabel, storico produttore di biancheria per la casa, metterà a disposizione alcuni spazi aziendali per la campagna vaccinale anti Covid-19, dando così il proprio contributo alla battaglia contro la pandemia e al rilancio sociale del Paese in una congiuntura storica piena di incertezze. Tra le sedi operative che Gabel metterà a disposizione allestendo alcuni spazi aziendali per i vaccini anti-Covid ci sarà anche quella di Rovellasca

A queste, l’unica in provincia di Como, si aggiungeranno le sedi di Buglio in Monte in provincia di Sondrio e di Nova milanese in provincia di Monza e Brianza. Il brand comasco ha infatti aderito al protocollo d’intesa firmato da Confindustria Lombardia, da Regione Lombardia e Anma - associazione nazionale medici di azienda e competenti - dando la propria disponibilità a portare la campagna vaccini negli spazi fisici dell’azienda. In questi immobili, all’interno di appositi locali che verranno adibiti a infermeria, verrà somministrato il vaccino ai dipendenti, nel pieno rispetto del piano strategico nazionale per la vaccinazione anti Covid-19, da parte del medico aziendale competente.

L’intenzione è quella poi di estendere la possibilità di inoculazione anche ai cittadini, ma al momento non sono ancora state esplicitate le modalità e chi nello specifico, oltre ai lavoratori del gruppo, potrà beneficiare del vaccino in azienda.

Un’iniziativa importante a cui il gruppo Gabel da subito ha aderito, cogliendo l’opportunità offerta dal protocollo già siglato in Lombardia alcune settimane fa: l’obiettivo è quello di accelerare la campagna in atto e dare una risposta concreta alla necessità sempre più urgente di vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile. È diventato perciò fondamentale rinsaldare la collaborazione e le sinergie tra le istituzioni e gli attori economici e sociali del territorio che diventano così i principali protagonisti di questo processo.

Francesca Sormani


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