Code ma niente caos     in zona Camerlata  Il vero test  è domani
La maxi gru che sta montando il ponte pedonale nell’area ex Trevitex che passerà sopra via Badone

Code ma niente caos

in zona Camerlata

Il vero test è domani

Divieto di transito scattato ieri mattina. La Varesina in uscita dalla città è il punto più critico. Operai e gru al lavoro fino a sabato prossimo

Rallentamenti e code, a tratti lunghe, ma il temuto collasso della circolazione non c’è stato. Da ieri mattina e fino a sabato prossimo via Badone è chiusa per i lavori al ponte della nuova pista ciclopedonale dell’ex area Trevirex. Le ripercussioni sul traffico sono state immediate, soprattutto sulla Varesina in uscita dalla città, ma la vera prova del fuoco sarà domani mattina con il traffico pendolare.

Le barriere sul lato di via Pasquale Paoli sono comparse intorno alle 7.45, le pattuglie dei vigili in moto si sono poi posizionate anche al semaforo di via Varesina e all’incrocio con via Giussani. La mattina le strade erano poco battute, il traffico in entrata a Como era scorrevole, non si sono formate colonne prima di Camerlata. Discorso diverso nel senso opposto, risalendo dalla Napoleona, i rallentamenti partivano dal vecchio Sant’Anna, la coda ha iniziato ad allungarsi intorno alle 9.30, l’andatura è sempre stata lenta. Con la chiusura di via Badone infatti l’imbuto sulla Varesina è diventato più stretto, la doppia corsia, tolta quella per i bus e i mezzi d’emergenza, è diventa unica all’altezza del semaforo pedonale, proprio quando la svolta a sinistra è bloccata. Già normalmente durante l’anno in questo punto il traffico diventa critico, sono tre strade che confluiscono da Camerlata in una sola, chi è al volante deve stare molto attento. Con via Badone chiusa il problema si acuisce.

In ogni caso non sono stati registrati blocchi del traffico, anzi ha funzionato e bene la precedenza per i pullman di linea e le ambulanze, così come l’uscita da via Badone dei residenti, i soli ad avere il permesso di circolazione.

L’area dei cantieri è dominata da un gru che sta posando la nuova pista ciclopedonale, via Badone al momento è animata solo da operai e tecnici al lavoro. I vigili che ieri mattina controllavano il traffico all’incrocio con via Badone hanno confermato che gli impianti semaforici sono stati ritoccati per limare i tempi e agevolare da via Pasquale Paoli l’accesso verso la Napoleona, la stessa misura è stata approntata sui semafori lungo la Varesina. Il momento più temuto dalla polizia locale è comunque lunedì mattina, orario pendolari.

Anche nel pomeriggio il traffico non è mai andato in tilt. Al massimo era facile notare come tutte le strade limitrofe erano molto più battute del solito. Su tutte via Giussani. Per raggiungere Camerlata, infatti, chiunque arrivasse da Grandate, Fino Mornasco o San Fermo ha dovuto utilizzare questo percorso alternativo.

Non bastasse ieri mattina davanti alle scuole primarie erano in corso dei lavori ai marciapiedi che costringevano a qualche frenata in più.

Sempre a Rebbio molte automobili hanno tentato di svoltare in via Alebbio e in via Lissi per trovare strade alternative. Di contro per uscire da Como tante auto hanno provato a deviare per via Turati, via Donatori del Sangue per provare a salire lungo la Canturina. Il blocco a via Badone durerà fino a sabato 10 settembre, per questo motivo Asf informa che la linea 6 in direzione Breccia prosegue verso via Repubblica Romana saltando via Scalabrini, mentre le linee C60 e C62 in piazza Camerlata fermano a sinistra invece che a destra uscendo da Como.


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