Cresta sulle missioni
Licenziato dalla Croce Rossa

Il Comitato di Como già in difficoltà economica costretto a intervenire per irregolarità sui pagamenti

Cresta sulle missioni Licenziato dalla Croce Rossa
La sede di via Italia Libera della Croce Rossa
(Foto di butti)

Un dipendente della Croce Rossa di Como è stato licenziato perché chiedeva in nero ai cittadini più soldi del dovuto per i servizi di trasporto.

Il comitato locale è in crisi, rischia di non riuscire più a pagare gli stipendi dal prossimo mese a causa dei sette milioni di debiti ereditati dalla precedente gestione (finita peraltro sotto inchiesta). Non bastasse ora i commissari sono costretti a far fronte a comportamenti che rischiano di provocare all’ente un danno di immagine.

«Mio padre è ospite di una residenza per anziani in provincia - racconta Fulvia Rizzi , una cittadina comasca – per un trasporto in ospedale distante ci siamo appoggiati al Comitato di Como della Croce Rossa. L’operatore, finito il viaggio, mi ha chiesto di pagare 105 euro. In contanti, perché mi ha detto che non aveva il Pos per la carta. Non mi ha nemmeno dato la ricevuta. Io in effetti ho forse commesso una leggerezza, mi sono fidata. La Croce rossa per me è un’istituzione. Comunque la fattura è poi stata spedita alla Rsa e mi è stata consegnata a mano. Mi si chiedeva però di pagare con tanto di bollettino un servizio che io avevo già saldato. Non solo, le cifre non tornavano, la fattura non arrivava a nemmeno 70 euro».

La signora allora, che proprio sprovveduta non è stata, ha chiamato la sede di Lipomo (da dove è partita l’ambulanza, com’è noto la sede è sotto il Comitato di via Italia Libera) per chiedere spiegazioni e l’hanno rimandata da un avvocato della Croce Rossa della sede di Como.

«Questo avvocato mi ha pregato di scrivere via mail due righe formali sull’accaduto – racconta ancora la signora – perché stavano già facendo dei controlli ed il mio non era un caso isolato. Io comunque pur non potendo dimostrare con documenti o ricevute la mia buona fede ho chiesto alla Croce rossa non solo di non dover pagare una seconda volta il servizio, ma anche di riavere i 35 euro circa di differenza rispetto al saldo finale chiesto. Mi hanno subito restituito sulla fiducia i soldi». Con tante scuse e ringraziamenti.

Dalla Croce Rossa di Como confermano la vicenda. Il dipendente è stato licenziato.

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