Fino, altri ordigni trovati nel sottotetto  Case evacuate e artificieri al lavoro   GUARDA IL VIDEO
Il materiale che è stato recuperato ieri pomeriggio dai Vigili del fuoco nel sottotetto della villetta

Fino, altri ordigni trovati nel sottotetto

Case evacuate e artificieri al lavoro

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Un’altra giornata difficile ad Andrate, nei resti della villetta saltata in aria lunedì. Vigili del Fuoco impegnati nella messa in sicurezza del materiale

La richiesta di evacuare le proprie abitazioni, il via vai di vigili del fuoco, le detonazioni controllate che fanno tremare i vetri di casa.

È stata un’altra giornata difficile quella di ieri per i cittadini di Andrate e tutte le forze in campo per bonificare e mettere in sicurezza via Liguria, nella zona in cui lo scorso lunedì si è verificata l’esplosione della villetta a schiera della famiglia Fino, in cui ha perso la vita il figlio Alessandro, 21 anni, vittima dei suoi stessi esperimenti.

La mattinata ha preso il via con un paio di scoppi controllati dagli artificieri, ma questa volta preceduti dalle sirene dei Vigili del fuoco per allertare la popolazione dell’imminente boato: un gesto apprezzato che è servito a spaventare un po’ meno, ma è inevitabile un sussulto ad ogni esplosione, anche solo pensando a cosa avrebbe potuto causare.

È stato poi aperto il secondo frigorifero che Alessandro Fino conservava e al quale nessun altro membro della famiglia si poteva avvicinare, per volere dello stesso giovane: all’interno una grandissima quantità di bottigliette contenenti sostanze utili a produrre inneschi. Per questioni di sicurezza, è stata dunque fatta evacuare la zona, chiedendo alle famiglie che abitano nelle immediate vicinanze della villetta sventrata di uscire e raggiungere il piazzale della chiesa di Andrate, abbastanza lontano da garantire tranquillità. Anche i vigili del fuoco stessi, in un primo momento, si sono allontanati lasciando al lavoro solo gli artificieri. Alcuni di questi ordigni sono poi stati fatti brillare con le solite modalità fino al tardo pomeriggio, tutto in sicurezza lontano dalle abitazioni. (Daniela Colombo)

L’articolo completo su La Provincia di venerdì 15 maggio


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