Fino, giù l’ex fabbrica  Via libera al supermarket
Lo stabilimento Visgomma: è in corso lo sgombero per passare poi all’abbattimento (Foto by archivio)

Fino, giù l’ex fabbrica

Via libera al supermarket

A metà luglio abbattuta la Visgomma per fare spazio a Esselunga. E si anticipano i cantieri in vista dell’allargamento del sottopasso ferroviario

Entro la metà di luglio verrà abbattuta l’ex Visgomma, e il sindaco Giuseppe Napoli commenta: «Così cominciano i lavori dell’Esselunga». Da tempo Fino Mornasco attende che, in vista della realizzazione del nuovo supermercato, aprano i cantieri per realizzare il nuovo girone, con la chiusura del passaggio a livello della stazione, l’ingrandimento del sottopasso di via Scalabrini e la rotatoria all’uscita dell’autostrada.

«I lavori in realtà sono già partiti – spiega Napoli – stanno svuotando i magazzini della vecchia fabbrica, hanno già il permesso per demolire la struttura e lì sistemeranno l’area del cantiere, è questione di giorni credo».

È la stessa società Esselunga che conferma che i capannoni industriali verranno a breve demoliti: indicativamente le grandi campate dove venivano prodotti gli articoli tecnici in gomma verranno fatte saltare intorno alla metà di luglio, poco più di paio di settimane quindi.

«Stiamo aspettando dalla società Autostrade un’ultima modifica progettuale – dice ancora Napoli – e poi, demolita la Visgomma, i lavori potranno partire anche all’uscita dell’A9, tra via Martelletto e via Livescia».

L’ultimo tassello, in ordine di tempo, doveva essere l’allargamento del sottopasso di via Scalabrini, oggi basso, stretto e a senso unico alternato, ovviamente inadatto al transito dei tir. Le Nord avevano dato il permesso, per ovvie ragioni di traffico ferroviario vacanziero, ad eseguire i lavori nel solo mese di agosto bloccando in certe fasce orarie i convogli.

Impossibile procedere già quest’estate, questo impegno era previsto ormai nel 2019. I tecnici e i progettisti invece hanno escogitato un metodo per non bloccare il flusso dei treni e consentire agli operai di effettuare sotto al livello dei binari delle prime lavorazioni senza attendere il periodo agostano. Si tratta in sostanza di un rinforzo, di una sospensione, di un ponte ai binari. Quest’ultima parte di cantieri quindi verrà anticipata, non bisognerà attendere altri dodici mesi.

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