Fino, l’acqua torna limpida  «Ma resta l’odore di cloro»
I controlli effettuati a giugno dagli addetti di Colline Comasche

Fino, l’acqua torna limpida

«Ma resta l’odore di cloro»

Effettuati gli interventi di pulizia alla rete idrica i problemi sembrano minori

L’acqua a Fino Mornasco non ha più il colore della terra. In questi ultimi cinque mesi agli uffici dell’amministrazione comunale non sono più arrivate segnalazioni circa disservizi alla rete idrica, i cittadini hanno smesso di lamentarsi del colore terribile dell’acqua, non ci sono pervenute fotografie di lavandini dipinti di rosso e di marrone, sui social network non circolano più boiler distrutti da sassi e detriti.

Resta, lo si scopre facilmente aprendo un rubinetto, il forte odore di cloro, ma la situazione sembra essere rientrata entro il limiti dell’accettabile. A giugno i tecnici di Colline Comasche, dopo una pioggia di proteste, erano intervenuti sulla rete idrica per liberare le tubature dai detriti nei tratti più problematici.

La conferma del cambiamento arriva anche dai promotori della petizione, con oltre 500 firme in calce, che durante l’estate avevano chiesto a gran voce maggiori controlli e migliorie alla qualità dell’acqua.

«È vero, l’acqua non è più sporca come prima – conferma anche Luigi Pecorelli, il consigliere comunale di Obiettivo Comune, il primo firmatario - ma l’odore di cloro è ancora forte e i filtri dei rubinetti si intasano con facilità».


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