Grandate, revocata l’ordinanza   «L’acqua è tornata potabile»
L’acquedotto comunale resta sotto attenzione, per evitare nuovi episodi di inquinamento

Grandate, revocata l’ordinanza

«L’acqua è tornata potabile»

Dopo sei giorni sono sparite le tracce di pesticidi che erano state rilevate dall’Ats. Venerdì ci sarà comunque l’assemblea con i cittadini

Acqua nuovamente potabile. I risultati delle analisi hanno certificato che l’acqua del sindaco ha nuovamente tutti i parametri nella norma, così nella tarda mattinata di ieri il sindaco Alberto Peverelli ha revocato l’ordinanza con cui si vietava l’utilizzo dell’acqua per fini alimentari, che aveva firmato il 29 agosto.

L’acqua è potabile, il tutto è documentato dalle analisi fatte da Ats MetroMilano e da Ats Insubria sui campionamenti del 31 agosto.

Per quasi una settimana i cittadini di Grandate hanno passato le loro giornate senza poter usare l’acqua del rubinetto per preparare le pietanze, per fare il caffè, per lavare frutta e verdura, per far cuocere gli alimenti e per irrigare gli orti. Ora l’acqua è nuovamente potabile, ma restano i dubbi su come la propazina sia finita nell’acquedotto.

Venerdì alle 21, al centro polisportivo San Pos, si terrà un incontro pubblico in cui i referenti di Ats Insubria e un professore del dipartimento di farmacologia e tossicologia dell’Università di Milano risponderanno ai dubbi della gente. Occorre comunque capire come la propazina sia finita nel serbatoio pensile». A tal proposito il Comune ha aperto una segnalazione in Procura.


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