L’altro volto del lago  «Il battello va rimosso»
Il rudere del battello-gelateria da anni abbandonato sul lungolago

L’altro volto del lago

«Il battello va rimosso»

Il tour in barca con la Polizia provinciale: «Quel relitto rischia di affondare». Ma il proprietario non si arrende

Si va dal battello gelateria ridotto ad un rudere sul lungolago fino allo scarico fognario che si immette nel lago in zona Sant’Agostino. O ancora lo scempio delle paratie e l’abbozzo di costruzione abusiva con tanto di relitto di nave nel tratto di lago antistante via per Cernobbio.

Sono alcuni dei punti critici evidenziati giovedì da un giro di ricognizione effettuato da Carlo Corani, capo del nucleo Polizia fluviale e lacustre della Provincia di Como con Daniele Gilardoni che fa parte del medesimo nucleo, con Maria Rita Livio, presidente dell’amministrazione provinciale. Nel nucleo lavorano otto persone altamente qualificate che svolgono un ruolo di presidio: per sicurezza su natanti - da diporto e professionali - e controllo del demanio lacustre. Hanno spesso salvato anche vite umane. «I turisti che affittano delle imbarcazioni ci riferiscono che il lago è stupendo ma che notano queste situazioni critiche - spiega Corani - tra cui il battello-gelateria per il quale si può verificare il rischio che affondi».

La situazione del “Bar gelateria battello del Lario” è tra quelle monitorate, oltre ad essere una questione sotto gli occhi di tutti da anni. Non solo dei turisti che vogliono scoprire il lago navigando ma anche di tutti coloro che passano dal tratto di passeggiata riaperta dagli Amici di Como. Il vecchio bar galleggiante è finito al centro di un contenzioso legale che non si è ancora concluso Il proprietario è Egidio Sangiorgio, impegnato da anni in un duro braccio di ferro con il Comune. Non lavora più da sette anni. «Di certo non rischia di affondare: ho fatto controllare la situazione da una ditta specializzata nel marzo scorso - precisa Sangiorgio - sarebbero da cambiare le corde che sono fissate ai due piloni: sono vecchie e non c’è più un’ancora, che è stata tranciata per il cantiere delle paratie. Per il momento non ho intenzione di spostare il battello, vediamo come vanno le cause in corso».

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