Le Primavere di Como  Passeggiata letteraria  nei luoghi dei due Plinii
L’avvio della passeggiata, con il violinista Lorenzo Cavalleri (Foto by butti)

Le Primavere di Como

Passeggiata letteraria

nei luoghi dei due Plinii

Sentiero dei sogni: quattro ore di camminata, cinque chilometri coperti, sette tappe e 200 partecipanti

Como

Questi i numeri di “Alle fonti della conoscenza”, la passeggiata culturale organizzata dall’associazione Sentiero dei sogni in sinergia con Le Primavere de La Provincia, che ieri ha visto una carovana compatta di curiosi inoltrarsi per le vie del centro sotto la guida del giornalista Pietro Berra. Un itinerario per valorizzare le figure di Plinio il Giovane e dello zio Plinio il Vecchio, in vista della celebrazione dei 2000 anni dalla sua nascita che ricorrerranno nel 2023-24, evento che ha avuto anche lo scopo di stimolare l’apertura di un Parco dei Plini virtuale sul territorio comasco.

Partecipazione trasversale, da neofiti attirati dall’hashtag #vogliamoilparcoletterariodeiPlini che da qualche giorno impazza in gruppi Facebook laghée come “6 di Como se...”, a tradizionali affezionati del format delle Passeggiate, a giovanissimi che, informati dai loro insegnanti, hanno deciso di dare il loro contributo all’iniziativa. Fanno parte di questo novero i ragazzi del gruppo teatrale del Liceo Volta, che inaugurano la giornata con letture corali di stralci epistolari di Plinio il Giovane, sullo sfondo suggestivo di Villa Olmo e del nostro lago. Si passa alla Biblioteca Comunale, dove la direttrice scientifica Chiara Milani porta al pubblico immagini delle preziosissime copie originali della Naturalis Historia contenute in archivio. Nell’incamminarsi verso il Duomo, Stefano Dal Bo, in rappresentanza di Wikimedia Italia, armeggia con una mappa topografica in scala ridotta: «Sto tentando di segnare dei riferimenti per ampliare Open Street Map, una sorta di Google Maps a contributo libero nata sei anni fa, ancora carente per quanto riguarda certe zone di Como», spiega, «è un’operazione che potrebbe rivelarsi molto utile nell’ottica della costituzione di un percorso culturale virtuale come vorrebbe essere il parco dei Plinii».

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