Medico di base grave per Covid   Aveva rifiutato il vaccino Pfizer
Il cartello della chiusura dell’ambulatorio, che è comunque sanificato

Medico di base grave per Covid

Aveva rifiutato il vaccino Pfizer

Il dottor Orlacchio di Lipomo è in terapia intensiva a Lecco: chiuso il suo studio. Avvertiti tutti i pazienti. «Non sono un no-vax, ma ero in attesa delle dosi AstraZeneca»

È ricoverato da sabato scorso in terapia intensiva all’ospedale Manzoni di Lecco il dottor Giuseppe Orlacchio, 58 anni, dal 1 settembre 2020 medico di medicina generale e specialista in geriatria con ambulatorio in Corte Grande a Lipomo.

All’inizio della settimana aveva avvertito un certo malessere e, dopo essersi sottoposto subito a più controlli, si è accorto di essere stato contagiato dal Covid-19.

Il medico, che ci tiene a precisare di non essere un no vax, tuttavia non si era ancora sottoposto a vaccinazione perché, come aveva chiesto all’Ats con una mail, «aspettava di essere chiamato per potersi far inoculare le dosi dell’AstraZeneca» che preferiva a quello della Pfizer somministrato a tutti i suoi colleghi.

Appena riconosciuta la malattia, dice: «Da remoto ho continuato ad assistere i pazienti, sia con le chiamate d’urgenza che con l’invio di farmaci o di impegnative. A causa della scarsa saturazione sotto i 93 ho avviato venerdì la terapia di ossigeno domiciliare. Sabato sera è venuto a visitarmi a casa un medico dell’Usca - l’équipe per le assistenze domiciliari ai malati di Covid (ndr) - e avendo una saturazione sempre bassa mi ha fatto ricoverare a Lecco»

E Orlacchio ribadisce di non essere un no-vax: «Negli ultimi mesi ho fatto ai miei pazienti più di 400 vaccini tra anti influenzali e anti pneumococco e ho anche fatto richieste per vaccino anti Covid ai miei assistiti allettati».

Intanto il figlio ha provveduto a fare subito la sanificazione dello studio medico con apparecchiature e prodotti acquistati a dicembre ed eseguita giornalmente, verso le 21, da inizio gennaio.

Nel frattempo il presidente dell’Ordine dei medici di Como, Gianluigi Spata, ribadisce che il vaccino riservato al personale sanitario «Era solo lo Pfizer» e che «non risulta ci sia capacità di scelta di altre marche» per i professionisti del settore.

Pasquale Sarracco


© RIPRODUZIONE RISERVATA