Orticolario, anteprima da sogno

Allegra Agnelli tra il pubblico

Aprono oggi i cancelli del polo espositivo. Ieri l’anteprima. I produttori: «Questa location è straordinaria» . Tra il pubblico anche Allegra Agnelli e Anna Gastel

Orticolario, anteprima da sogno Allegra Agnelli tra il pubblico
Oltre 120 le specie di anenomi eposti in occasione dell’ottava edizione
(Foto di butti pozzoni)

Apre oggi l’ottava edizione di Orticolario, uno degli eventi più importanti della stagione autunnale non solo dal punto di vista botanico, ma anche dal punto di vista mondano.

Già ieri volti noti dell’aristocrazia, della cultura e del fashion hanno potuto ammirare in anteprima le migliaia di anemoni, oltre 120 specie, che quest’anno colorano il polo cernobbiese. Fra il pubblico anche Allegra Agnelli, vedova di Umberto, Anna Gastel, nipote di Luchino Visconti, e Verde Visconti, ufficio stampa di Prada. Passeggiando nel parco dell’ex proprietà di Luchino Visconti, ogni angolo esprime eleganza, bellezza, emozioni. Più che mai azzeccato il titolo “Il Risveglio” scelto quest’anno dal presidente Moritz Mantero: un invito ad estraniarsi dalla violenza e dalle preoccupazioni della realtà quotidiana per farsi catturare dalla natura e dalle scenografie visionarie di artisti ed espositori. “Il Boschiglio Intricante” di Lino Stefani, noto illustratore, apre le porte di un mondo onirico dipinto su grandi pannelli. Introduce all’ala Cernobbio che ospita tanti piccoli stand artigianali. Presente la prima volta ad Orticolario, Igor Arcimov presenta una vasta collezione di abiti e biancheria per la casa in lino bio. «Che sorpresa questa location così bella- dice il produttore francese- Ho trovato un’accoglienza e un’organizzazione eccezionali».

Vicino al suo stand, Marigami ruba lo sguardo con un volo di passerotti e libellule di carta riciclata. Daniela Varenna e Titti Rossi con Mario, espositori di vecchia data della manifestazione, mostrano con orgoglio accanto ai foulard, stampati con foglie tintorie, preziose carte dal sapore retrò. Rendono omaggio a Como le “Scarpet” friulane di Cencetak, confezionate con sete, pezzi di antichi broccati e vestine d’altare. Evocano gli anni Venti i cappelli in feltro di Rosanna Bassani, depositaria di una tecnica tornata di moda.

Esaurito il giro fra queste meraviglie hand made, prima di immergersi nello shopping di piante e fiori il consiglio è quello di visitare i sotterranei di Villa Erba, aperti per la prima volta. Completamente ripuliti, ospitano i “prodotti primordiali” del Museo della Merda che hanno vinto il primo premio del Milano Design Award al Salone del Mobile. Il nome della mostra non tragga in inganno: si tratta di oggetti d’arte realizzati con sterco d’animali e altri scarti mischiati con argilla. L’idea recycling è stata concepita dall’imprenditore agricolo Gianantonio Locatelli.

Orticolario è aperto oggi e domani dalle 9 alle 19.30 e domenica dalle 9 alle 19. Domani e domenica si può raggiungere Villa Erba con il battello che parte dal molo 5 a Como. Serena Brivio

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