Pitbull aggressivi, paura a Luisago  I residenti lanciano una petizione
Il bastardino Joy in attesa di essere medicato dopo l’aggressione dei quattro pitbull

Pitbull aggressivi, paura a Luisago

I residenti lanciano una petizione

A fine marzo quattro cani avevano assalito e ferito gravemente un bastardino. Al proprietario già notificata un’ordinanza che impone una migliore custodia dei cani

Pitbull pericolosi: a Luisago parte una raccolta firme, mentre il padrone di quattro cani da guardia è già stato raggiunto da un’ordinanza restrittiva. Un gruppo di cittadini ha preparato una petizione da inoltrare alle autorità locali e sanitarie per chiedere un intervento nei confronti di un residente reo, a loro dire, di non tenere a bada i suoi quattro pitbull.

A fine marzo questi cani, senza guinzaglio e museruola, avevano aggredito madre e figlia a spasso con il cagnolino nei prati tra via Guanzasca e via IV Novembre. La raccolta firme, costruita con l’aiuto di un legale, si sofferma in particolar modo sull’utilizzo delle museruole: i pitbull a due mesi fa avevano azzannato una bastardina bianca e nera provocandole delle ferite gravi.

In particolare l’ente preposto alla tutela degli animali è l’AtsInsubria, la quale in effetti conferma di aver emesso nei confronti del proprietario dei quattro pitbull un’ordinanza. «Si ordina al proprietario dei cani – così si legge nel testo dell’ordinanza – l’uso congiunto di museruola e guinzaglio al di fuori dell’ambito domestico, così da prevenire danni a persone e ad altri animali».

E non solo: «Occorre inoltre stipulare un’assicurazione di responsabilità di fronte a un pubblico ufficiale, sottoporre i cani a una visita comportamentale da parte di un medico veterinario esperto che sia in grado di rilasciare una diagnosi e la relativa terapia, infine serve frequentare un adeguato corso formativo obbligatorio per il rilascio del patentino».

In caso di inottemperanza si rischiano conseguenze penali, fino al sequestro degli animali. Per ragioni di privacy Ats non ha fornito le generalità della persona raggiunta da queste restrizioni, è stato perciò impossibile contattare l’interessato.


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