«Solo promesse, nulla di concreto»

Coro di critiche contro Bulgheroni

A Casnate il consigliere Seneca invita a ricordare tutti gli impegni non mantenuti dal sindaco: «Bosco urbano, campus, fusione con altri Comuni: tante parole». Lamentele anche sul web

«Solo promesse, nulla di concreto» Coro di critiche contro Bulgheroni
Il municipio di Casnate con Bernate

«Promesse, solo promesse. Ma di concreto cosa c’è?». È amara la considerazione del consigliere di minoranza Giovanni Seneca che all’indomani della bufera che ha coinvolto l’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Bulgheroni per la chiusura del centro sportivo Renato Rossi, ripensa a tutte le parole spese dal primo cittadino riguardo i progetti mai realizzati sul territorio.

«Direi che non c’è che l’imbarazzo della scelta – continua il consigliere – a partire dalla boutade del “bosco in città”». Da qualche anno a questa parte, ormai, a Casnate con Bernate si discute a livello amministrativo delle scelte ambientali operate dal Comune.

La polemica annosa riguarda l’eliminazione di un filare di tigli per l’abbattimento di una scaletta in cemento al posto della quale è sorto un marciapiede, nella via principale del paese. Ma quelle non sono le uniche piante eliminate dal territorio, e la discussione in merito è approdata più volte in consiglio comunale.

«Certo – spiega Seneca – abbiamo ampiamente chiesto conto al sindaco di questi interventi di eliminazione del verde che, in certi casi, sono apparsi inutili e anche dannosi perché lesivi del decoro urbano. Alle nostre obiezioni fu proprio Bulgheroni a lanciare l’idea del cosiddetto “bosco in città”, ragionando di una nuova piantumazione per colmare la perdita delle piante eliminate. E questa piantumazione, io che vivo il territorio quotidianamente, devo ancora vederla».

E a proposito di progetti solo annunciati, la minoranza non manca di ricordare la quasi raggiunta fusione di Casnate con Bernate con Grandate e Luisago, esposta ai cittadini lo scorso 2 giugno, in occasione della consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli.

«Quel giorno sembrava che l’accordo fosse praticamente già siglato – prosegue Seneca –, (il sindaco disse testualmente: “Stiamo lavorando a questo progetto di fusione con la previsione di arrivare ad un unico comune nel 2018”) salvo poi scoprire, il giorno seguente, che i rispettivi sindaci dei due paesi interessati mai si erano espressi in proposito. Forse la gente queste cose non le sa, o le ha dimenticate, e io credo sia bene ricordargliele».

E il malumore corre anche sul web. Gli attacchi all’amministrazione non si contano, soprattutto riguardo la triste vicenda del campo sportivo. E proprio dai cittadini viene la memoria di un Bulgheroni che dichiarava, nel 2013, di avere a cuore lo sport in paese tanto da sognare una sorta di campus universitario che comprendesse sia il centro Rossi sia il Palasampietro, con la dichiarazione di accordi già avviati con l’ateneo dell’Insubria per proporre l’utilizzo del centro sportivo casnatese, a prezzi agevolati, agli universitari. Ma della cosa non si sa più nulla.

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