Spariti altri fiori dal cimitero di Solzago

Non solo caprioli, colpa anche dei ladri

Blitz notturni. Il camposanto della frazione di Tavernerio preso di mira in tante notti. Non c’è un rapporto diretto con il caldo. Il sindaco: «Studieremo come bloccare l’accesso»

Spariti altri fiori dal cimitero di Solzago Non solo caprioli, colpa anche dei ladri
Il cimitero di Solzago, la frazione di Tavernerio: ancora nuovo furti notturni di fiori freschi

Non c’è pace nemmeno nel luogo che dovrebbe essere il più sereno del paese: il cimitero della località Solzago.

Ancora una volta a disturbare la quiete dei poveri defunti e la serenità dei loro parenti sono i caprioli dei boschi vicini, attratti e dai fiori freschi delle tombe. I pranzi dei caprioli si sommano poi ai furti di fiori, stavolta incommentabili, di alcuni ignoti.

L’ultimo episodio è stato segnalato nei giorni scorsi, quando le piccole e tenere bestiole sono entrate, probabilmente nottetempo, senza alcun disturbo, e hanno mangiato le rose fresche, appena lasciare nel camposanto a seguito di un funerale. Quello che per gli umani è un momento di dolore, di saluto al proprio caro e di rispetto per i morti, per i caprioli delle pendici del monte Boletto diventa un momento per far festa e razziare i fiori e i petali delle rose, freschi e succosi. Per gli uomini l’estremo saluto, per le povere bestiole un lauto convito. A quanto pare non c’entra nemmeno il caldo, che ormai in questi giorni è stato spazzato velocemente via dalle prime perturbazioni che annunciano l’arrivo dell’autunno.

Episodi simili erano stati segnalati, sempre nel cimitero di Solzago lo scorso 17 luglio. In molti avevano pensato a qualche malattia dei fiori legata la caldo torrido o qualche parassita che mangiava le foglie e gli steli e faceva deperire rapidamente il fiore. Il problema strava nel fatto che questa presunta malattia era diffusa un po’ a tutte le specie di fiori. Fatti misteriosi. Come confermò anche Matteo Nava, titolare dell’Officina del Verde, negozio di fiori in via Provinciale, molta gente tornava a stretto giro da lui per comprare fiori nuovi.

Un gruppo in arrivo da Nord

In pochi giorni, però, si capì che erano i caprioli: infatti ne vennero rilevate tracce del passaggio di un gruppo che aveva deciso che i fiori dei cari defunti fossero buoni e probabilmente freschi e dissetanti in un periodo di forte canicola.

Il sindaco, Rossella Radice, sta valutando che misure mettere in campo per impedire ai caprioli di accedere all’area del cimitero: «Discuteremo in giunta come agire per bloccare l’accesso dei caprioli e soprattutto per scovare chi ruba i fiori – commenta - Quello che fanno gli animali è comprensibile, ciò che fanno gli uomini è davvero intollerabile».

LEGGETE l’ampio servizio su LA PROVINCIA di GIOVEDÌ 17 settembre 2015

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