Spina Verde boom  Il parco dei comaschi  è diventato grande

Spina Verde boom

Il parco dei comaschi

è diventato grande

San Fermo: visite guidate, i 13 sentieri rimessi a posto

e un aumento di visitatori stimato attorno al 60 per cento

Il parco dei comaschi, la Spina Verde, in queste settimane ha registrato un aumento del 60 per cento delle presenze e da domenica 14 giugno sono riprese le visite guidate al Baradello e ai punti più belli del parco Regionale. Inoltre, in un paio di anni, il parco raddoppierà i suoi spazi.

«La pandemia ha portato tante cose brutte, ma anche una nota positiva: la gente ha riscoperto il nostro territorio, la bellezza di questo parco», ha detto il presidente Giorgio Casati che ha illustrato le iniziative estive e parlato delle novità del parco regionale che si estende per circa mille ettari insinuandosi come un “spina” da est verso ovest sulla fascia collinare sopra la città di Como, attraversando i Comuni di San Fermo e Colverde e percorrendo la linea di confine con la Svizzera. «Recentemente abbiamo sistemato il sentiero 7 (il parco conta 13 itinerari ndr) – continua Casati – segnaletica, sistemazione dei punti panoramici (il Pin Umbrela, il punto panoramico a 610 metri da cui si gode di un panorama mozzafiato sul lago insiste sul sentiero 7 ndr), tutto in massima sicurezza sia dal punto di vista della segnaletica che delle norme anti Covid, la gente si sta comportando bene nel parco, con rispetto ed educazione».

Il parco della Spina Verde in un paio d’anni dovrebbe raddoppiare la sua estensione, infatti fanno parte dell’ambito territoriale del parco anche tutta la zona delle aree protette del Triangolo lariano e della sponda menaggina del Lario. In totale ci sono una decina di iniziative con un calendario che va sino a novembre, tutte legate alle diverse zone di attrazione del parco (Baradello, Baradello by night, Spina Verde a 360 gradi, Como Preromana, la Valbasca...), il depliant delle escursioni guidate e delle visite è disponibile anche in inglese e sarà in distribuzione nei diversi punti di informazioni turistiche della zona e sul sito del parco. (Paola Mascolo)

L’articolo completo su La Provincia di venerdì 26 giugno


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