Stop ai fuochi d’artificio nei parchi  «Battaglia partita da Cavallasca»
I fuochi d’artificio sopra San Fermo: bisognerà rispettare le nuove normative regionali

Stop ai fuochi d’artificio nei parchi

«Battaglia partita da Cavallasca»

Approvata la modifica della legge regionale. Il problema segnalato da Martino Ronzoni: «Riconosciuto che provocano danni all’ambiente»

Divieto di sparare fuochi artificiali tradizionali nel parco della Spina Verde ed in tutti i parchi regionali, come quello che attraversa la dorsale di confine tra Como e Colverde, la Spina Verde appunto.

In Regione è appena stato approvato un emendamento che aggiunge un comma all’articolo 16 della legge regionale 68/57: «Nelle aree regionali protette è vietato l’uso di fuochi di artificio tradizionali che per alta rumorosità e presenza di sostanze altamente tossiche costituiscono grave pericolo all’ambiente e alla fauna ivi residente. Sono consentiti spettacoli pirotecnici, previa autorizzazione da parte delle competenti autorità locali, effettuati con fuochi d’artificio a rumore ridotto e a basso impatto ambientale».

Una vittoria per coloro che hanno perorato questa causa, come Martino Ronzoni, il tecnico ortopedico di Cavallasca che l’estate scorsa ha sollevato il problema del rumore dei fuochi d’artificio ai confini del parco Spina Verde e le conseguenze sulla fauna. Ronzoni ha raccolto documentazione ed ha informato le istituzioni, tra cui anche il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi.

«Dopo due anni di battaglie, finalmente è stato riconosciuto il danno ambientale dei fuochi d’artificio nei parchi – dice Ronzoni - nel nuovo regolamento dei parchi regionali lombardi ora ci sarà la variante che comprende i danni che i fuochi causano gli animali. Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto questa causa».


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