Supermarket e albergo nella ex Dotti  «Ma a Casnate più verde e nuova strada»
Le ex Grafiche Dotti in via Roma, all’angolo con via Tiziano

Supermarket e albergo nella ex Dotti

«Ma a Casnate più verde e nuova strada»

Approvati i limiti per il riutilizzo degli edifici dell’industria grafica fallita. Non c’è ancora un progetto: resta il vincolo paesaggistico e il nodo dell’accesso sulla Provinciale

L’ultima modifica al Pgt, Piano di governo del territorio, presentata e approvata la scorsa settimana in consiglio comunale, prevede nuovi limiti, oltre che per Casnate Centro, anche per un altro comparto piuttosto rilevante del territorio cittadino.

Si tratta del’immobile e il terreno delle ex Grafiche Dotti, a metà della via Roma. L’ampio complesso, dismesso nel 2012 quando l’azienda dichiarò fallimento chiudendo sia la sede di Cernobbio sia quella di Casnate, dove si producevano scatole, e lasciando a casa 43 dipendenti, è ora di proprietà di una immobiliare.

Sul terreno sono ancora presenti la palazzina degli uffici della ex azienda e, alle spalle, il capannone: «La palazzina – spiega il sindaco Fabio Bulgheroni – potrebbe anche essere mantenuta e, magari ristrutturata. Stiamo parlando di circa 1.500 metri cubi di volume di un immobile ancora in buone condizioni. Lo stabilimento che si trova alle spalle, invece, potrebbe essere abbattuto per creare due tipi di nuova struttura: un piccolo supermercato di circa 800 metri quadri, corrispondenti ad una volumetria di 4.800 metri cubi, oppure una struttura ricettiva come un piccolo albergo che potrebbe usufruire di una cubatura attorno agli 8.000 metri».

Questa previsione, che al momento è soltanto indicativa perché non vi è ancora un progetto a supporto e tantomeno una tempistica di realizzazione, qualche punto fermo lo mette comunque: «La realizzazione di questi eventuali nuovi stabili – spiega Bulgheroni – dovrà tenere conto, prima di tutto, del vincolo paesaggistico che impone tanto “verde” intorno, dovrà produrrà alcune compensazioni pro comunità, che sono però ancora da decidere e, infine, chi realizzerà il tutto dovrà rimodulare l’accesso alla strada Provinciale».

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