Tavernerio, centro cottura più “green”
Posati i pannelli fotovoltaici

Termina la serie di interventi ecosostenibili iniziati nel 2019 Investimento di 200mila euro per la cucina che serve le scuole del paese

Tavernerio, centro cottura più “green” Posati i pannelli fotovoltaici
Il nuovo impianto fotovoltaico sul centro cottura di Tavernerio

Con la posa dei pannelli fotovoltaici il centro cottura di Tavernerio, che ogni giorno prepara pasti per asilo, scuola primaria e scuole medie, diventa totalmente green ed ecosostenibile.

Sono quindi ultimati gli interventi per modernizzare i locali, che si trovano nello spazio adiacente al Palazzo municipale e alla sede della scuola pubblica dell’infanzia Bagliacca. Soddisfatto il sindaco, Mirko Paulon, che ha voluto fortemente l’ampliamento e la riqualificazione del centro cottura del paese.

«Con l’installazione dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, si concludono i lavori di completa riqualificazione – commenta -. Riqualificazione che ha visto altri interventi legati all’ecosostenibilità: l’illuminazione del centro cottura è ora a led e le moderne lavastoviglie, montate all’interno della nuova zona lavaggio, consentono risparmi di due litri d’acqua a ciclo. I muri e le pareti sono realizzati con prodotti “GreenBuilding”: malte e intonaci naturali, traspiranti ed ecocompatibili. È stato installato un impianto degrassatore per evitare che gli olii e i grassi di origine animale e vegetale dei cibi finiscano nella rete fognaria». Una serie di interventi step by step che erano iniziati nel 2019. Nell’autunno di quell’anno, poco prima che scoppiasse la crisi pandemica, il Ministero delle politiche agricole aveva certificato che la mensa di Tavernerio è biologica.

Un netto cambio di passo nella preparazione dei pasti per le scuole comunali. Grazie a un investimento di 200mila euro, la cucina di via Provinciale, ha radicalmente cambiato la sua fisionomia, divenendo un centro cottura di ultima generazione. Della precedente struttura è rimasto ben poco: la superficie calpestabile è più che triplicata, passando dagli originali 36 mq agli attuali 120. In più è stata allestita un’area per lo stoccaggio delle materie prime e degli alimenti, sono state predisposte due zone per la lavorazione della frutta, della verdura e delle carni come arrosti, polli e tacchini. Si è deciso di investire in nuovi macchinari con un duplice obiettivo: migliorare i tempi di lavorazione e abbattere i consumi di acqua ed energia.

Simone Rotunno

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