«Troppe antenne a Brunate»  Le radiazioni “scaldano” il voto
Il traliccio del Poggio nel 2017, carico di antenne e ripetitori

«Troppe antenne a Brunate»

Le radiazioni “scaldano” il voto

L’associazione ambientalista del paese ha inviato alcune domande ai tre candidati: «Non appoggiamo alcuna lista ma ci dicano come affronteranno l’inquinamento da onde»

L’ago della bilancia su chi sarà il prossimo sindaco di Brunate potrebbe spostarsi spinto dai temi ambientali, in particolar modo da quello riguardate le antenne in paese. Il paese, oltre che Balcone delle Alpi, è anche luogo privilegiato per le trasmissioni ed il rovescio della bella medaglia brunatese è la fungaia di antenne e tralicci cresciuti nel tempo.

Una storia che si intreccia con sei cause al Tar, di terreni ceduti nel 2014 da un cittadino per i quali il Comune pare non abbia ancora riscosso il canone di locazione di 5 mila euro annui e di un traliccio in attesa di essere “addobbato di antenne”, quello di via Sentierone per Como.

Parlando di antenne a molti verrà in mente la storia del ciclope, il maxi traliccio di 60 metri alle Colme (terreno di Como) la cui costruzione fu bloccata dall’intervento pressante dei cittadini di Brunate.

La vicenda tenne banco dal 2010 al 2014, tra azioni legali, pratiche di autorizzazione in comune a Como non sottoposte a tutte le commissioni paesaggistiche, altezza del traliccio che dai 40 metri iniziali crebbe misteriosamente, con il passaggio di carte da un ufficio all’altro, sino ad arrivare a 60. Storia finita per sempre? No, ora le antenne abusive devono essere trasferite altrove, in via Sentierone, appunto, su un nuovo traliccio, sempre a Brunate.

E proprio sulle antenne vengono interrogati i tre candidati a ruolo di primo cittadino su cosa intendano fare e se vogliano comprendere maggiormente le ragioni degli “antennisti” o quelle dei cittadini.

Cinzia Malinverno, commerciante, Roberto Tomasi, consulente contabile e Roberto Zoni, professore di informatica al Setificio, fanno parte del gruppo “Ambiente Brunate” del C.E.D.A. onlus Brunate. I tre non si sono limitati a fare domande ai candidati sindaco Daniele Peduzzi, Andrea Pugnana e Saverio Saffioti, ma hanno pubblicato “Ambiente Brunate”, un bollettino di 10 pagine in cui parlano della situazione attuale ed inseriscono ben sette proposte. Insomma, il sindaco non si è ancora insediato, ma le antenne di Brunate trasmettono già almeno quattro questioni da risolvere.

E concludono: «Non appoggiamo nessuna delle tre liste, dai programmi dei tre candidati abbiamo rilevato che solo “Brunate da vivere” - candidato Saffioti ndr - inserisce il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico, ma nessuna tratta il problema del rumore», che insieme a funicolare e rifiuti forma la lista di richieste inviata ai tre aspiranti sindaco.


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