Troppo traffico nei paesi di cintura  Gli esperti a raduno a San Fermo
Il traffico sulla Como-Lecco in comune di Lipomo

Troppo traffico nei paesi di cintura

Gli esperti a raduno a San Fermo

Dalla Como-Lecco all’ex Statale dei Giovi, la periferia del capoluogo sta soffocando

Prima che il traffico si intensifichi e che si ricreino i periodici “tappi” stradali, che bloccano tanti cittadini comaschi sulle diverse direttrici da e per la città capoluogo, i sindaci cercano di capirci qualcosa di più e di tentare di elaborare qualche soluzione possibile.

Con “Sinergie confinanti: mobilità a Como, un sogno realizzabile?” il circolo Willy Brandt e la commissione attività culturali del Comune di San Fermo hanno organizzato per sabato 15 settembre una mattinata di lavori a Villa Imbonati, coinvolti tutti i sindaci dell’area della cintura urbana, o, come è stata definita in uno studio di Fondazione Cariplo sui progetti e politiche per la mobilità urbana sostenibile, “l’area di corona”.

Le motivazioni

«Questo workshop non può prescindere dal coinvolgimento dei sindaci dei Comuni che confinano con la città di Como – spiega Giuseppe Doria, presidente del circolo Willy Brandt - L’obiettivo è lavorare insieme e fare squadra, sia nella riflessione, sia nella costruzione di proposte che potrebbero migliorare di molto la nostra quotidianità».

Diversi sindaci, tra cui quello di Como, hanno già confermato la partecipazione alla mattinata di approfondimento che si terrà a Villa Imbonati, la dimora storica settecentesca del Comune di San Fermo. A “Sinergie confinanti” sono stati invitati 24 primi cittadini ed esponenti di associazioni ed enti che hanno a che fare con il tema del traffico.

Un piccolo esercito che inizierà a muovere i primi passi nella guerra alle code e alle odissee quotidiane di chi resta in auto troppo tempo, perdendone sempre tanto, insieme ad un ammanco, sia economico sia ecologico, di molte migliaia di euro.

Le ultime stime (risalenti al 2017) indicano che mediamente gli italiani stanno 128 minuti al giorno imbottigliati nelle auto, non perché si divertano, ma perché quando c’è traffico non si può fare altrimenti.

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