Via i cubetti di porfido  Asfalto (e polemiche)  per Largo Visconti
I lavori in corso per la rimozione del porfido in largo Visconti

Via i cubetti di porfido

Asfalto (e polemiche)

per Largo Visconti

Cernobbio: Piovono le critiche da parte dei cittadini dopo l’avvio dei lavori davanti all’ingresso di Villa Erba. Monti si difende: «La sicurezza viene prima di tutto»

Si cambia, ma tra le polemiche. La sostituzione di parte del porfido con asfalto in Largo Visconti a Cernobbio - davanti all’ingresso di Villa Erba - accende le polemiche. Il sindaco Matteo Monti spiega che è una questione legata al numeroso passaggio di mezzi e a ragioni di sicurezza, che rendono l’intervento necessario e non più procrastinabile.

Gli interventi notturni sono iniziati lunedì sera e il termine è previsto venerdì 30 ottobre. «La chiusura è finalizzata – come si legge sul sito del Comune - all’esecuzione dei lavori di rifacimento del tratto di pavimentazione stradale di Largo Visconti consistenti nella rimozione dell’attuale materiale lapideo e nella posa di conglomerato bituminoso». La motivazione, si legge ancora, per «garantire un’infrastruttura più confacente all’attuale tipologia di traffico veicolare e maggiormente performante in termini di sicurezza stradale, richiedendo minori investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria».

Fin qui le spiegazioni da parte dell’Amministrazione. La sostituzione di parte del porfido con asfalto, tuttavia, non è piaciuta a molti cernobbiesi che sui social hanno manifestato il proprio dissenso. C’è chi ha parlato di mancanza di senso estetico o chi di soluzione per risparmiare a discapito del bello.

L’area era stata riqualificata tra il 2001 e il 2002, durante il mandato del sindaco Simona Saladini. Interpellata da La Provincia spiega: «Siamo tornati all’asfalto quando il porfido voleva essere anche un richiamo alla storia della città. Mi dispiace questa scelta, non voglio criticare, ma penso si potesse preferire un intervento di seria manutenzione sul porfido invece di eliminarlo». (Francesca Guido)


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