Accampati sui gradini del mercato  «I senzatetto sono fuori controllo»

Accampati sui gradini del mercato

«I senzatetto sono fuori controllo»

Giacigli e tende per la notte sulle scalinate di accesso all’area commerciale - Problemi di igiene ma non solo. Gli esercenti: «Cattivi odori e rifiuti, situazione indecorosa»

Senzatetto “accampati” fuori dal mercato coperto e commercianti esasperati. Succede tra via Sirtori e via Mentana dove la sera sugli scalini di accesso all’area del mercato gruppi di persone perlopiù straniere cercano riparo con mezzi di fortuna.

«D’inverno stavano al Cardinal Ferrari, il centro d’accoglienza della Caritas - racconta Cristiano Bianchi dal banco dell’omonima pescheria - ma hanno anche occupato com’è noto i portici di San Francesco. Più di recente si sistemano dietro al mercato, dal lato del padiglione nuovo e abbandonato. La sera montano tendaggi e allestiscono giacigli. Al mattino un furgoncino porta loro la colazione. Non ci sono bagni. La situazione non è decorosa, per gli odori, per i rifiuti».

«Non il massimo per il mercato - aggiunge Giorgio Anzani, dalla sua rivendita di ortofrutta - non per i clienti, non per noi lavoratori. E del resto questa povera gente da qualche parte dovrà pur dormire, non basta cacciarli via. Se almeno ci fossero servizi igienici per passare la notte». I toni degli operatori del mercato non sono mai sopra le righe, tutti attenti a non prestare il fianco ad accuse di razzismo. La denuncia, però, prende spunto dalla concretezza quotidiana. Certo, c’ anche chi evidenzia comportamenti non sempre civili, l’abuso d’alcol, l’utilizzo di muri e gradini come orinatoi. «Arrivano la sera dopo le otto e stanno qui fino alle nove e mezza per la colazione al mattino - dice Pietro Santamaria, altro operatore del mercato -, non è un ottimo biglietto da visita, l’odore si sente».

«La politica aveva promesso una pronta soluzione del problema - commenta l’ortolano Luca Bellotti - ma qui la situazione è sensibilmente peggiorata. Il problema c’è e non credo basti schioccare le dita per risolverlo, anche se chi pontifica dai palazzi dovrebbe vivere di più nel mondo reale... Senza distribuire nessuna etichetta e senza chiudere nessuna porta, non è giusto iniziare la giornata lavorativa con l’odore di pipì sulla scalinata d’ingresso». La politica locale discute dei senzatetto proprio in questi giorni. Uno dei principali interlocutori è la Caritas. Lo stabile che ha ospitato negli ultimi anni l’emergenza freddo, il Cardinal Ferrari, verrà in parte ceduto e con il coinvolgimento dei privati verrà riqualificato. «Con o senza il Cardinal Ferrari l’impegno dei tanti soggetti attenti ai bisognosi durante l’inverno non mancherà - dice il direttore della Caritas di Como Roberto Bernasconi - organizzeremo comunque l’emergenza freddo garantendo lo stesso numero di posti letto. Quanto alla situazione attuale al mercato è un tema a noi noto. È il triste risultato di una serie di politiche sbagliate, di continue chiusure. Serve la sinergia positiva di tutta la città. Spiace poi che le persone senza dimora si comportino male. Abituarsi alla strada è difficile, è una vita che porta ad avere poco rispetto».


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