Addio alla storica Cremeria Bolla  A fine mese la chiusura
Ultime settimane di tavolini affollati all’esterno della Cremeria Bolla di via Boldoni (Foto by foto butti)

Addio alla storica Cremeria Bolla

A fine mese la chiusura

Se ne va un altro locale storico della città - Fondata nel 1893, era in via Boldoni da ottant’anni - I titolari: «Siamo stanchi. Il marchio verrà via con noi»

Se ne va un altro pezzo di storia del centro città: la Cremeria Bolla, marchio che a Como esiste dal 1893, a fine mese cessa la sua storica attività. La decisione è stata presa dalla titolare, Anna Carenzio, cresciuta fin da bambina nei locali del bar famoso in tutta la città per i suoi cornetti alla crema.

La Cremeria Bolla era stata tramandata ad Anna dal padre Angelo, che a Como aveva anche un altro locale praticamente di fronte a quello attuale. Da cinquant’anni lei non ha praticamente perso un giorno di lavoro e, ancora oggi, la si trova regolarmente dietro la cassa del locale di via Boldoni.

Como chiude la pasticceria bar Bolla di via Boldoni

Como chiude la pasticceria bar Bolla di via Boldoni
(Foto by Andrea Butti)

Il marchio era nato come Latteria Bolla e ancora prima, nel lontano 1898, era chiamato Fattoria Bolla. L’attività comasca per eccellenza, in realtà, è partita da Milano, dalla zona San Siro. La Cascina apparteneva ai nobili Visconti di Modrone. Il primo locale comasco era dunque nato come una succursale del marchio milanese, con il fine di vendere latte puro, burro, panna, uova e miele centrifugato. Solo nel 1910 la sede ha subito il suo primo cambiamento ed è stata spostata in via Boldoni 1 e, infine, si è trasferita definitivamente nel 1935 al numero civico 6 della stessa via, dove ha messo radici.

Angelo Carenzio ( ora scomparso ) con la figlia Anna

Angelo Carenzio ( ora scomparso ) con la figlia Anna

Questo pezzetto di storia comasca ha assistito a grandi trasformazioni, si è adeguata alla progressiva modernizzazione della città, pur mantenendo un certo sapore d’altri tempi. Da qui sono passate intere generazioni di comaschi (bambini, ragazzi, adulti e anziani) ma anche turisti, visitatori e raffinati buongustai («che belli i tempi in cui al mattino elegantissimi uomini diretti alla stazione per recarsi a Milano passavano a far colazione da noi» racconta il marito della signora Anna).

Sono entrate e uscite dalle porte della cremeria Bolla una moltitudine di persone e un vortice di risate. È stata per tutto questo tempo un punto di riferimento per tutti e «ci troviamo al Bolla» è da sempre un’indicazione che non ammette repliche.

Angelo Carenzio bambino in una foto del 1935

Angelo Carenzio bambino in una foto del 1935

Dopo anni di lavoro, però, la proprietaria Anna Carenzio ha deciso di chiudere le porte della Cremeria per sempre. Perchè questa decisione? «La città è cambiata, - afferma Anna - non è più la stessa di una volta. E anche il lavoro è cambiato. Basta, siamo stanchi». Al posto della storica Cremeria aprirà un altro locale, anch’esso nel settore della ristorazione, anche se ancora non è chiaro cosa. Il marchio Cremeria Bolla, però, non sarà più a Como: «Quello non lo cedo a nessuno!», conferma la signora Anna Carenzio.

Il nome Bolla in realtà non sparisce completamente da Como. Resta infatti aperta l’attività del figlio, Alberto Vetrano, con l’ex Arte Dolce in zona Porta Torre.


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