Addio operazione Ticosa  Multi chiede solo l’anticipo
La Ticosa, con i suoi quasi 42mila metri quadrati, è l’ultima area pubblica in zona centrale

Addio operazione Ticosa

Multi chiede solo l’anticipo

Giunta informale sull’area di via Grandi. Ancora nessun documento ufficiale dall’azienda, ma per l’uscita consensuale rivuole i suoi 450mila euro

L’addio alla società Multi e al suo progetto di un nuovo quartiere in Ticosa è arrivato ieri mattina sul tavolo della giunta. L’esecutivo si è riunito informalmente, ma al gran completo, per ascoltare la relazione dell’avvocatura comunale sui possibili scenari che si potranno verificare qualora la società presentasse ufficialmente la richiesta di chiudere con il Comune restituendo l’area all’amministrazione comunale. Al momento, come è emerso nella riunione di ieri mattina, il privato per il momento ha ufficiosamente fatto sapere i avere l’intenzione di presentare al Comune l’intenzione di non realizzare più il progetto. Nel dettaglio chiede a Palazzo Cernezzi la possibilità di chiudere i rapporti, rendendosi disponibile a restituire immediatamente l’area all’amministrazione, a ritirare tutte le vertenze legali in corso (complessivamente la richiesta danni supera i 14 milioni di euro) e a non chiedere nulla per i costi sostenuti per la demolizione del corpo a C (dal 27 gennaio 2007, con tanto di cerimonia e fuochi d’artificio) che ha avuto un costo complessivo superiore al mezzo milione di euro. La contropartita è, ovviamente, che anche da parte dell’amministrazione non ci siano strascichi legali oltre alla restituzione della caparra versata dieci anni fa, al momento della stipula del contratto per l’acquisto dell’area. Si tratta, complessivamente di circa 450mila euro. Le prossime settimane saranno cruciali poiché si attende la presentazione della proposta formale da parte di Multi e il conseguente avvio delle trattative.


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