Al Valduce la super Tac  da un milione di euro  «Più efficace e veloce»
La nuova Tac del Valduce (a sinistra il primario). È costata un milione di euro

Al Valduce la super Tac

da un milione di euro

«Più efficace e veloce»

Presentata l’apparecchiatura appena acquistata

Il primario: «Consente la diagnosi precoce del tumore»

Superati i problemi economici, il Valduce investe. Ieri è stata presentata la nuova Tac, costata un milione di euro e appena entrata in funzione. Un salto di qualità notevole visto che - rispetto al modello precedente - l’apparecchiatura garantisce maggiore rapidità, maggiore precisione, una più elevata qualità delle immagini e una minore nocività (meno radiazioni). «Questa novità ci consente tra l’altro di fare un passo in avanti molto significativo nella diagnosi precoce dei tumori, in particolare di quello al polmone - ha spiegato Alberto Martegani, primario di Radiologia - Ma tra i campi di applicazione c’è anche quello neurologico».

Passo avanti importante

«Con il bilancio in pareggio, possiamo puntare all’acquisto di apparecchiature diagnostiche - ha sottolineato il direttore sanitario Claudio Zanon - In questo caso parliamo di un macchinario capace di effettuare una Tac torace e addome in un secondo. I vantaggi sono significativi, per esempio non bisogna più sedare i bambini». «Non abbiamo acquisito solo l’apparecchiatura - ha chiarito Martegani - ma un sistema che restituisce immagini di alta qualità in pochissimi minuti. Tra Como e Villa Beretta effettuiamo 18mila esami l’anno».

Tornando al confronto con la vecchia Tac, il primario ha detto: «Poter fare tutto nell’arco di un secondo significa azzerare i problemi nel caso di un paziente anziano che fatica a trattenere il respiro. E per un bambino, fermo restando che l’utilizzo in questa fascia d’età è limitato, bastano due decimi di secondo. Si può effettuare l’esame “a respiro libero”. Il punto di forza di questa apparecchiatura - ha concluso - è il doppio tubo, cioè la presenza di due sistemi radianti». Così si “vede” meglio ed è più facile individuare eventuali presenze sospette, anche di pochi millimetri, come i noduli polmonari (dopo la lettura automatica resta comunque decisiva la lettura del medico). Maggiore precisione non significa un aumento delle radiazioni nocive, al contrario: le emissioni sono pari a un quinto rispetto a quelle della vecchia Tac.

Assente la procuratrice speciale Mariella Enoc (in udienza dal Papa), è stato il direttore sanitario a spiegare lo stato di avanzamento del progetto per realizzare un nuovo blocco operatorio al Valduce: «Il progetto va avanti, è in fase di elaborazione avanzata e sarà pronto nella seconda metà di quest’anno».


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