«Alle primavere svelo  i segreti di amazon»
Giulio Lampugnani, manager di Amazon Italia

«Alle primavere svelo

i segreti di amazon»

Giulio Lampugnani Capo servizi logistici Amazon Italia Questa sera protagonista in Camera di Commercio a Lecco

Innovazione, sperimentazione e propensione al rischio, sono le caratteristiche dell’inventore, ma sono speculari al profilo di alcuni imprenditori dell’era digitale, come Jeff Bezos che inventò Amazon.

Per lui “è sempre il primo giorno”, nel senso di un approccio al lavoro dinamico, in perenne rinnovamento. Alla sua filosofia aziendale che ha reinventato il commercio è dedicato l’appuntamento de Le Primavere di questa sera alla Camera di Commercio di Lecco alle 20.30 con Giulio Lampugnani, a capo del team che si occupa dei servizi di logistica di Amazon rivolti ai venditori in Italia, sul palco insieme a Diego Minonzio, direttore del La Provincia, e Vittorio Colombo, responsabile dell’edizione di Lecco.

Dopo essersi occupato a lungo, come consulente per le imprese, di tecnologia, commercio ed energia, Giulio Lampugnani, un master in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano e un MBA alla Wharton School della University of Pennsylvania, è dal 2013 in Amazon, prima come guida del team Marketplace Fashion per lanciare la categoria abbigliamento, ora ricopre il ruolo di Head of Seller Services FBA .

Quali sono le nuove prospettive che per Amazon si aprono in Italia, gli eventuali sviluppi, progetti, nuovi servizi?

Continueremo a lavorare per soddisfare le esigenze dei nostri clienti in termini di prezzo, selezione e comodità. Preferiamo annunciare nuovi progetti, investimenti, novità di prodotto e servizi nel momento in cui sono resi disponibili sia ai consumatori sia alle aziende che vendono attraverso Amazon.

Com’è il mercato italiano rispetto ad altri europei, quali sono le nostre caratteristiche specifiche?

L’e-commerce in Italia è un mercato con grandi potenzialità: l’online retail vale solo il 6,5% dell’intero settore, mentre nel Regno Unito ha già raggiunto una quota del 19%, quasi tre volte superiore a quella italiana. Una crescita economica aumenterebbe il potere di spesa e favorirebbe gli acquisti, ma questo non basta: dobbiamo ridurre la distanza con altri Paesi europei anche in termini di penetrazione digitale e propensione ai pagamenti online con carta di credito.

All’interno della piattaforma Amazon, si è sviluppato il progetto speciale Made in Italy, un negozio dedicato che porta artigianato e alimentari italiani di alta qualità ai clienti di tutto il mondo, quale riscontro avete avuto sulla diffusione dei prodotti selezionati e con quale soddisfazione per le aziende che hanno utilizzato questo strumento?

Tutte le aziende che hanno deciso di beneficiare della vetrina Made in Italy di Amazon hanno avuto l’opportunità di poter vendere i propri prodotti non solo in Italia, ma soprattutto all’estero. Il 75% di queste oltre 750 aziende del Made in Italy hanno infatti esportato i propri prodotti principalmente in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna, ma anche negli Stati Uniti ed alcuni in Giappone.

Qual è lo stile di lavoro, come funziona il recruitment del personale, quali le dinamiche, le opportunità, le criticità sempre in riferimento all’Italia?

Amazon è un’azienda in cui lo spirito di sperimentazione, che include anche il fallimento nella sua accezione positiva, permette ai suoi dipendenti, a tutti i livelli, di avere continue opportunità di crescita e stimoli professionali. Questo modello operativo fa parte del nostro modo di vivere il lavoro come se fosse sempre il “Day 1”, il primo giorno, così manteniamo la vitalità del nostro esordio, come fossimo sempre una start up anche oggi che siamo una grande organizzazione internazionale.

Per prenotazioni: leprimavere.laprovincia.it.


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