All’Insubria petizione con 600 firme  «Lezioni a distanza, ridurre le tasse»
Una lezione online all’Insubria: per gli iscritti alla triennale continua la didattica a distanza

All’Insubria petizione con 600 firme

«Lezioni a distanza, ridurre le tasse»

L’iniziativa è stata promossa da una studentessa del prima anno

L’obiettivo: avere uno sconto sulle tasse universitarie. Motivo: la decisione dell’Insubria di ripartire con le lezioni da casa per gli iscritti alla triennale. Così, la petizione, promossa in autonomia da una studentessa del primo anno, ha raccolto già più di seicento firme.

La fase tre dell’ateneo, infatti, prevede lezioni a distanza per chi frequenta le triennali (per le magistrali non a ciclo unico, invece, si torna in classe). Per quanto riguarda le attività pratiche, saranno assicurate invece in presenza per gli iscritti al primo anno mentre, per tutti gli altri, saranno in modalità mista. L’idea è creare piccoli gruppi di lavoro che si danno il cambio, affinché tutti riescano comunque a stare, almeno un po’, in aula. Il protocollo è stato stilato tenendo conto del numero degli iscritti, le capienze delle aule e il distanziamento sociale richiesto.

Decisione contestata

La decisione era già stata contestata da parte di “Gioventù nazionale”, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Ora, slegata però dal gruppo politico, ecco arrivare la petizione.

«A tutti noi sarebbe piaciuto riportare tutti in aula – spiega Michela Prest, docente di Fisica e delegata per la comunicazione e l’orientamento – comprendiamo che, soprattutto per chi è al primo anno, non sia il massimo cominciare con la didattica a distanza. Ma purtroppo, stante la situazione attuale, senza sapere quale sarà l’evoluzione e visti i numeri degli iscritti, consentire il ritorno in presenza per tutti è impossibile. Però, tengo a sottolinearlo, le esercitazioni e i laboratori saranno in presenza». Le lauree specialistiche, avendo numeri più contenuti, sono gestibili.

Sul capitolo tasse, Prest sottolinea invece l’attenzione sempre avuta dall’università per chi è in difficoltà, essendo stata fra le prime realtà ad aver attivato il fondo di emergenza (incrementato di recente da 50 a 75 mila euro) e l’innalzamento della “no tax” area fino a 20 mila euro.

Aiuti alle famiglie

A questo proposito, dall’Insubria fanno sapere che è allo studio un nuovo programma di misure economiche per l’autunno, per continuare a sostenere le famiglie con il probabile prorogarsi dell’emergenza Covid.

Inoltre, sono state acquistate 1294 sim con router 4g per agevolare la didattica a distanza per chi è in difficoltà economica: 438 sono riservate a studenti già iscritti, le altre verranno assegnate alle matricole in base all’Isee. È al vaglio anche una proposta di aiuto agli studenti che debbano comprare un computer: potrebbe essere loro riconosciuta una quota da detrarre dal contributo unico.

Sono previsti sconti sulla contribuzione per chi dichiara redditi da 20 a 30mila euro: in questo caso l’ateneo ha definito più scaglioni in modo da creare gruppi omogenei rispetto alle richieste.n A. Qua.


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