ANNONE, IL CROLLO DEL PONTE
TRE CONDANNE
E UN’ASSOLUZIONE

ANNONE, IL CROLLO DEL PONTE TRE CONDANNE E UN’ASSOLUZIONE
L’immagine diventata simbolo di una tragedia italiana (Foto Cardini)

Sono tre le condanne per il crollo del ponte di Annone Brianza decise dal presidente della sezione penale del tribunale di Lecco, Enrico Manzi, che ha inflitto 3 anni e 8 mesi ad Angelo Valsecchi, all’epoca dirigente del settore Viabilità della Provincia di Lecco, 3 anni e 6 mesi a Giovanni Salvatore, dirigente Anas e responsabile della statale 36 e 3 anni ad Andrea Sesana, funzionario del settore viabilità della Provincia di Lecco.

Assolta Silvia Garbelli, funzionario della Provincia di Bergamo che firmò il permesso al transito del tir della Nicoli Trasporti di Albino (Bergamo), il cui passaggio fece crollare il ponte sulla statale 36 alle 17.18 del 28 ottobre 2016.

Manzi ha quindi disposto la trasmissione degli atti alla Procura per valutare la posizione di altri soggetti, probabilmente il conducente del tir e della stessa Nicoli. Riqualificati i capi d’imputazione di omicidio e lesioni compose in omicidio e lesioni stradali, svanisce il rischio prescrizione, dal momento che raddoppiano i termini di questa.

Il crollo del ponte di Annone Brianza, avvenuto il 28 ottobre 2016, aveva provocato la morte di Claudio Bertini, 68anni, di Civate (Lecco) e altre sei persone rimasero ferite.

A giudizio sono finiti quattro dirigenti (e tecnici) e, lo scorso 24 giugno, il sostituto procuratore della Repubblica Andrea Figoni aveva chiesto la condanna a quattro anni per Andrea Sesana e Giovanni Salvatore, tre anni e sei mesi per Angelo Valsecchi e due anni per Silvia Garbelli.

Oggi il giudice Manzi ha condannato Valsecchi, Salvatore e Sesana con la pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici e assolto Silvia Garbelli.

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