Asili nido, esclusi 109 bimbi  E le famiglie protestano
Il nido di via Giussani, uno dei più richiesti dalle famiglie (Foto by archivio)

Asili nido, esclusi 109 bimbi

E le famiglie protestano

Da via Zezio a via Giussani, si allungano dappertutto le liste d’attesa

Il Comune si difende: «Mancano educatori». Ma ogni anno è sempre peggio

Sono 109 i bambini iscritti nelle liste d’attesa degli asili nido comunali per il prossimo anno, e molte mamme protestano.

Le situazioni più critiche si registrano in via Zezio, in via Palestro, in via Giussani e in via Italia Libera.

Lunedì scorso, con le graduatorie stilate per tutti i nove asili cittadini, un nutrito gruppo di mamme e papà è stato convocato dall’amministrazione per sorteggiare le richieste che hanno ricevuto un pari punteggio, su una classifica compilata in base a diversi criteri, per esempio il luogo di residenza o il doppio lavoro dei genitori meglio, se “full time”. «Una volta arrivati in Comune - racconta Francesca, una delle tante mamme sul piede di guerra - abbiamo scoperto che il sorteggio riguardava un solo posto all’asilo nido di Lora, un servizio periferico non troppo gradito a chi abita in centro e che oltretutto ogni anno minacciano di chiudere. Molti dei presenti hanno chiesto allora delucidazioni, per capire perché manchino i posti e perché le liste d’attesa siano così lunghe. Ci hanno risposto che mancano ancora le nomine di alcuni educatori».

Carenza di personale, dunque. Le situazioni più “drammatiche” si vivono, come detto, in via Zezio con 30 domande in lista d’attesa, peggio ancora in via Palestro (31), sono 28 in via Giussani, 21 domande in via Italia Libera. E ancora: 11 a Monte Olimpino, 10 a Sagnino, meno ad Albate e in via Passeri, zero a Lora. Molti genitori stanno cercando un nido privato, c’è chi chiede aiuto ai nonni. «Vergognoso che non ci siano risposte da parte degli uffici e degli amministratori» commenta Patrizia Lissi, la consigliera del Pd che ha sollevato la questione in consiglio comunale lunedì. Tanto più che il disagio non è nuovo.

Nel settembre del 2018, quasi un anno fa, le domande escluse dai nidi erano state 75 e la motivazione era sempre la mancanza di personale. Essere in lista d’attesa significa sperare che, davanti, si liberi un posto. Cioè che una famiglia rinunci.


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