Assalto no vax in un condominio
Scritte con lo spray: «Morirete»

Il blitz nei giorni scorsi. La Digos ha avviato un’indagine - Mistero fitto sulla scelta dell’obiettivo. Forse una vendetta personale

Como

“Vax: morirete”. Blitz da parte di una misteriosa mano no vax ai danni di un condominio di via Milano. Non il primo episodio di imbrattamenti ad opera di esponenti del movimento contrario ai vaccini anti Covid in provincia di Como, ma sicuramente il primo di questo tipo in città.

Il blitz risale ai giorni scorsi all’interno del condominio di via Milano 180, che si trova proprio accanto all’istituto Pessina e a due passi dall’incrocio con viale Giulio Cesare e via Grandi. Una mano ignota, con vernice spray gialla, ha imbrattato vetri e muri della palazzina con scritte contro i vaccini. A parte la parola “vax” ripetuta più volte, l’autore del gesto ha anche scritto “morirete” sul portone di vetro all’ingresso e la parola “morte” su un muro della scala condominiale, accanto a un appartamento.

I poliziotti della Digos della Questura di Como hanno aperto un’indagine per identificare l’autore del raid. Secondo un primo accertamento l’episodio non sarebbe in alcun modo legato con i gruppi no vax finiti di recente nella rete della polizia (tra loro anche un comasco, perquisito e denunciato la scorsa settimana). Quel gruppo, infatti, si era organizzato sì per compiere blitz e danneggiamenti con scritte contro i vaccini, ma ogni azione veniva “firmata” con una sigla che rimandava alla chat di telegram a cui il gruppo stesso faceva riferimento.

Peraltro l’azione è stata compiuta in un cortile interno, non sulla strada. L’autore del raid vandalico ha quindi corso il rischio di essere notato da qualcuno mentre si trovava dentro una proprietà privata. Non solo, perché l’azione è stata portata avanti anche nella scala del condominio stesso, un palazzo con diversi residenti. Mistero sul reale obiettivo: tra i residenti e gli uffici presenti non ve n’è alcuno che ha direttamente a che fare con i vaccini. E anche l’amministratore dello stesso condominio avrebbe riferito di non sapere né di minacce pregresse, né di tensioni che possano giustificare l’accaduto.

In ogni caso sono in corso accertamenti, anche grazie alle telecamere piazzate nella zona, per riuscire a identificare il responsabile.

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