«Basta multe in via Zamenhof» Il Comune risponde su twitter

«Basta multe in via Zamenhof»
Il Comune risponde su twitter

Botta e risposta su internet tra una cittadina e il Comune di Como per le contravvenzioni date dai vigili

Ora i comaschi dialogano con il Comune di Como via twitter. E Palazzo Cernezzi risponde. È successo oggi quando una cittadina ha scritto direttamente all’indirizzo @comuneComo sul social network specializzato in cinguettii un messaggio che recita testualmente: «Quando la pol municipale smetterà di multare ingiustamente x divieto di sosta le macchine parcheggiate in v Zamenhof?». E, subito dopo: «Si tratta di strada privata e i cartelli esposti non sono a norma ma messi dai residenti x scoraggiare altri a non parcheggiare».

Il Comune di Como, dopo aver assicurato una verifica con il Comando della polizia locale, ha risposto - sempre su twitter: «la Polizia Locale ci ha girato l’ordinanza che disciplina il divieto di sosta in via Zamenhof» e ha allegato l’ordinanza al tweet. L’ordinanza è datata addirittura settembre 2000 e prevede il divieto di sosta nella via, anche se si tratta di una strada privata.

Così scriveva l’allora dirigente, Antonio Viola: «Considerato che la via Zamenhof è strada privata soggetta a pubblico passaggio, a doppio senso di circolazione, sprovvista di marciapiede e pertanto non consente la sosta delle auto per le dimensioni della stessa, visto i disagi dei residenti e la pericolosità di immissione nel flusso di traffico della via Bellinzona (...) ordina in via Zamenhof, nel tratto rettilineo a vicolo cieco, fino all’intersezione con la via Bellinzona, il divieto di sosta su entrambi i lati».


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