Bimbi con la febbre  e genitori in allarme  «Ma non è il Covid»
Reparto di pediatria

Bimbi con la febbre

e genitori in allarme

«Ma non è il Covid»

Numerose le segnalazioni. Per fortuna i tamponi sono quasi sempre negativi

In città in questi ultimi giorni tra i bambini c’è una piccola epidemia di laringite. Febbre alta e problemi respiratori mandano subito in allarme i genitori, che spesso a loro volta poi finiscono per raffreddarsi. Fatta la segnalazione al pediatra e prenotato il tampone poi l’esito è sempre per fortuna negativo. Vuol dire che il responsabile di queste infezioni virali non è il Covid, ma un altro virus concorrente. E di virus concorrenti del Covid, nell’ultimo anno, non se ne sono affatto visti in circolazione.

«Sono sicuramente infezioni virali perché passano da sole senza antibiotico – spiega la pediatra comasca Roberta Marzorati – negli ultimi giorni diagnosi simili sono molto frequenti, è in corso una micro epidemia. Questa forma virale che interessa l’età pediatrica causa una febbre molto alta e di notte a volte dei laringospasmi. Un fatto che fa molto preoccupare mamme e papà che si precipitano in pronto soccorso. In realtà la laringe meno rigida nei bambini tende a chiudersi a fiore e dunque quando il piccolo prova a inspirare si sente il classico rumore ruvido e stridente».

Non bisognerebbe cedere allo spavento, ma da genitori è più che normale preoccuparsi. La diagnosi poi monta se mamme e papà poco dopo si sentono raffreddati. E’ inevitabile pensare al Covid di questi tempi e comunque i pediatri sono quasi costretti in ragione del contenimento del contagio a ricorrere ai test diagnostici. «Sì è vero, ma poi tutti i tamponi danno esito negativo – spiega ancora Marzorati – i casi Covid ancora ci sono, ma sono pochi e in genere insorgono se in famiglia c’è già un caso positivo».

Le quarantene scolastiche, anche negli asili e nelle materne, tuttavia sono molto numerose, migliaia di studenti sono costretti a casa. Ma partono come misura preventiva da qualche decina di casi positivi reali ogni sette giorni.

Comunque sia qualche altra forma virale oltre alla ormai nota pandemia comincia a farsi largo. Ed anche questo è un fatto d’interesse. Infatti tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 la classica influenza non si è vista.

Circa tre settimane fa in città a dire il vero i pediatri hanno diagnosticato anche diverse forme gastrointestinali sempre tra i più piccoli. Con vomito e diarrea, mal di pancia e febbre più lieve. Anche in questi casi i tamponi hanno sempre dato esito negativo.


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