Bonus casa per i prof per non farli fuggire al Sud
Como nomine insegnanti nelle scuole (Foto by Carlo Pozzoni)

Bonus casa per i prof
per non farli fuggire al Sud

Como, la proposta: agevolazioni sulle abitazioni degli insegnanti

«La scuola di Como è di transito, gli insegnanti entrano in ruolo qui e poi se ne vanno, subito».

Le parole del segretario della Cisl Scuola dei laghi Carlo Brunati riaccendono l’attenzione su un problema antico che, per effetto della riforma, rischia di diventare più grave con il prossimo anno scolastico quando potrebbe prospettarsi una massiccia migrazione di docenti verso sud. Tanto che dal Comasco arriva la proposta di disincentivare il ritorno a casa degli insegnanti meridionali attraverso agevolazioni sulla casa.

In questi giorni il ministero dell’Istruzione ha deciso di accordare agli insegnanti neo assunti la possibilità di chiedere il trasferimento per avvicinarsi a casa senza aspettare i consueti tre anni. Dal nostro territorio potrebbero ipoteticamente andarsene 500 docenti (304 di sostegno, 150 delle primarie e 20 della scuola dell’infanzia) creando una forte instabilità nella continuità didattica.

La proposta di incentivi arriva soprattutto dal lago: «L’istituto comprensivo di Porlezza deve lavorare per dare il miglior servizio possibile alla comunità e ai lavoratori - spiega la dirigente scolastica Simona Convegna -. Se l’appeal della scuola cresce allora famiglie e docenti vorranno rimanere qui. A riguardo con i Comuni, gli enti e i protagonisti del territorio aprirò un tavolo per costruire un piano di edilizia convenzionata pensato per i prof che si trasferiscono nel lario. Dobbiamo permettere a chi arriva da Salerno, da Cosenza o da Sant’Agata di Militello di vivere qui con la famiglia».

«Il disagio per i movimenti dei docenti esiste - ribatte la collega di San Fedele Maria Teresa Callipo -, e il vincolo di permanenza per almeno tre anni è giusto nei confronti degli alunni. Noi siamo riusciti a fatica a tenere insieme l’organico, ma la precarizzazione del ruolo non ha aiutato. L’ultima riforma però ha immesso un gran numero di docenti... Spero che nel medio termine la situazione si stabilizzi».


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