Cala il tasso di positivi  ma ci sono altri 7 morti  E crescono i ricoverati

Cala il tasso di positivi

ma ci sono altri 7 morti

E crescono i ricoverati

Ieri 59 nuovi contagiati nella provincia.Novecento comaschi vittime della seconda ondata. In città dall’inizio della pandemia i decessi sono 235

Altri 7 decessi per colpa del Covid, ma calano i contagi: 59 a Como. I dati diffusi come ogni sera dalla Regione segnano una diminuzione drastica del tasso di positività, sceso al 3,8%. Occorre però precisare che da questa settimana vengono anche conteggiati i test rapidi la cui attendibilità proprio nel tracciare i casi positivi è più scarsa. A fronte di 14mila tamponi tradizionali e 9mila veloci i nuovi positivi sono solo 930 in Lombardia.

I dati

Sopra a quota cento Milano (+308) e Brescia (+136), vicine Mantova e Pavia (+94), sotto Varese (+55) e Sondrio (+54). I lutti pianti in Lombardia restano stabili, 57, molti meno rispetto ai tristi numeri toccati a novembre. A Como però questa coda dei decessi è comunque dolorosa, ancora 7 lutti. Si tratta di sole persone residenti in provincia quando nell’ultima settimana è stato il capoluogo ad essere particolarmente colpito come conseguenza del focolaio esploso nella Rsa di Rebbio.

Dall’inizio della pandemia sono 1571 i decessi registrati nel comasco di cui 235 in città, con la seconda ondata da ottobre esattamente 900. Secondo molti autorevoli esperti i dati di questa ultima settimana, in relativo calo, rispecchiano le misure di contingentamento adottate durante le feste di Natale.

La curva, però, negli ultimi giorni sale e scende, solo venerdì l’Ats Insubria leggeva la situazione come in crescita. L’andamento dei ricoveri è abbastanza scostante, nelle settimane delle festività e nel periodo subito successivo i reparti ordinari sono tornati a riempirsi, salvo questi ultimi giorni vedere un aumento delle dimissioni.

La situazione negli ospedali

Ieri i ricoveri dei positivi sempre nel panorama lombardo sono stati 66 in più rispetto ai pazienti rientrati a casa. Calano invece le terapie intensive. In realtà le difficoltà dei nosocomi comaschi, Sant’Anna e Valduce, sono dovuti anche agli altri bisogni di cura, ai pazienti negativi. Restando ai dati di ieri il numero di malati positivi curati dagli ospedali dell’Asst Lariana è abbastanza in linea. Sono 236 i contagiati in carico all’ex azienda ospedaliera, la maggior parte sono concentrati al Sant’Anna, 171 pazienti, un quantitativo ancora oneroso che affatica il principale presidio provinciale. Di questi pazienti 10 sono in terapia intensiva più altri 4 fermi in pronto soccorso. Al Sant’Antonio Abate di Cantù i positivi sono 22, in calo, con 3 casi in rianimazioni e 6 in attesa in pronto soccorso. A Mariano Comense i casi lievi sono stabili, 21 come pure in Napoleona, 12. Sulla base dei dati più recenti nel frattempo ieri il presidente della Regione Attilio Fontana ha ufficialmente presentato ricorso al Tar contro la scelta del governo di inserire la Lombardia nella zona rossa.

«Come anticipato nei giorni scorsi abbiamo presentato ricorso al Tar contro la decisione del Governo – ha dichiarato Fontana - abbiamo anche chiesto al ministro della Salute, Roberto Speranza, di rivedere i parametri che regolano questa decisione, così impattante sulla vita dei nostri cittadini e delle nostre imprese. Credo sia oggettivamente evidente che la Lombardia e i lombardi hanno fatto, e stanno facendo, la loro parte con responsabilità e spirito di sacrificio. Per questo ritengo che l’assegnazione della zona rossa sia fortemente, e ingiustamente, penalizzante per la nostra regione. Mi auguro si apra un confronto».S.Bac.


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