Campo di via Regina  In un anno 2mila minorenni
L’ingresso del centro migranti di via Regina gestito dalla Croce Rossa

Campo di via Regina

In un anno 2mila minorenni

Oltre cinquemila i migranti stranieri ospitati . Negli ultimi mesi diminuita la pressione sul confine. Dall’estate registrati solo 5 nuovi arrivi giornalieri

È passato più di un anno dal 19 settembre quando, alle 8, nel giardino di San Giovanni, trecento migranti, in buona parte etiopi Oromo, non avevano alcuna intenzione di entrare al nuovo centro di accoglienza temporaneo in via Regina. Oggi, dopo 400 giorni, lo spazio verde dello scalo ferroviario, presidiato dalle forze dell’ordine, non è più luogo di accampamento mentre, ai margini della cronaca cittadina e celato dietro al grande cancello bianco, la struttura governativa gestita dalla Croce Rossa lavora a pieno regime. Cinquanta container per 300 posti estendibile fino a 390, nacque con l’obiettivo di accogliere in misura temporanea i migranti e orientarli circa il percorso dell’accoglienza. Il numero delle presenze negli ultimi tempi è stabile: attorno alle 200.

Secondo i numeri della Prefettura, dall’apertura fino al 29 settembre, sono stati registrati 5283 cittadini stranieri transitanti, di cui 2109 minori stranieri non accompagnati, 461 donne adulte e 361 nuclei familiari. Sempre da via Volta fanno sapere che, dal 19 settembre 2016, 180 migranti hanno ottenuto il permesso per richiesta asilo politico, valido per sei mesi e rinnovabile. Gli stessi, in attesa di sostenere il colloquio presso la Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato, sono stati inseriti nei Centri di accoglienza straordinaria. Gli altri hanno lasciato il centro di loro spontanea volontà o sono stati trasferiti.

In questi ultimi mesi, è calata la pressione alla frontiera. Le autorità elvetiche contano 1440 riammissioni in Italia ad agosto, di cui 1137 dai valichi del Ticino, a fronte di 4828 dell’agosto 2016. Si contano 4-5 nuovi arrivi al giorno, un numero di gran lunga più basso rispetto ai primi mesi. Il centro è stato utilizzato anche come hub per i migranti trasferiti dal Ministero, dopo il soccorso nel Mediterraneo.

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