Cane aizzato contro i carabinieri
Proprietario arrestato per lesioni

E’ accaduto a Rebbio

Mentre era a terra, ammanettato, ha giocato l’ultima carta per opporsi all’arresto. Così si sarebbe rivolto a Fido e gli avrebbe urlato: «Attacca». E lui ha attaccato, azzannando uno dei carabinieri a una gamba. È finito in carcere con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e oltraggio un trentenne 30 anni di via Di Vittorio a Como

Il giovane, lunedì sera, si sarebbe procurato delle lesioni. Preoccupata la moglie ha chiamato il 118 e chiesto l’intervento di un’ambulanza. Ma al loro arrivo i volontari si sono trovati di fronte al rifiuto tassativo di aprir loro la porta. Da qui la richiesta di assistenza rivolta dal 118 ai carabinieri, intervenuti con due pattuglie della Radiomobile.

I militari hanno dapprima tentato la strada della diplomazia e di un paziente tentativo di convincere l’uomo ad aprire la porta e a farsi soccorrere. Quindi sono entrati in casa di forza. Alla vita dei militari la reazione di Iannone sarebbe stata particolarmente violenta. Al punto che i quattro militari sarebbero stati costretti a sottoporsi alle cure mediche (uno di loro ha riportato la frattura a un dito).

L’uomo è stato quindi immobilizzato a fatica a terra. A questo punto - anche se lui ha negato la circostanza - mentre i militari lo ammanettavano avrebbe urlato al proprio cane, un meticcio di taglia media, di attaccare.

Il trentenne di Rebbio è stato portato in cella di sicurezza, il cane - dopo gli accertamenti da parte del servizio veterinario dell’Asl - è stato affidato dalla moglie dell’uomo per un periodo di osservazione di dieci giorni.

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