Cane muore nell’auto sotto il sole  E il padrone viene denunciato
Il parcheggio degli imbarchi al porto di Genova (Foto by archivio)

Cane muore nell’auto sotto il sole

E il padrone viene denunciato

Al porto di Genova un comasco di 55 anni in attesa del traghetto

lascia l’animale e lo ritrova morto. Accusato di maltrattamenti

Un uomo di 55 anni, residente a Como, è stato denunciato dai carabinieri della Forestale con l’accusa di maltrattamento e uccisione di animale dopo che il suo cane è morto, molto probabilmente per il caldo.

L’episodio risale al pomeriggio di venerdì, come riportano le testate d’informazione del capoluogo ligure. Secondo la ricostruzione fornita dai giornalisti genovesi - che citano l’intervento dei carabinieri della Forestale di Montoggio - il cane (un meticcio di taglia media) sarebbe rimasto chiuso nell’auto ferma in attesa dell’imbarco al terminal traghetti del porto di Genova.

Il turista comasco, diretto verso la Corsica, era partito al mattino da Como in auto. Arrivato al porto di Genova si è messo in coda per l’imbarco - in questi giorni il porto ligure è particolarmente affollato e trafficato, come si può facilmente immaginare - quindi ha deciso di chiudere l’auto e allontanarsi.

Il cane sarebbe così rimasto chiuso all’interno dell’abitacolo, senza acqua e né aria, con la temperatura che è presto salita ben oltre la soglia del sopportabile.

Per i cani i colpi di calore sono pericolosissimi e molto spesso fatali. L’Enpa, nel raccomandare di garantire sempre una buona ventilazione dell’auto quando il cane è a bordo - o con il finestrino aperto o con l’aria condizionata - ha più volte sottolineato come si debba intervenire prontamente, quando si nota un cane chiuso nell’auto sotto il sole. Qualora l’animale fosse vittima di un colpo di calore, la prima cosa da fare è abbassargli la temperatura bagnandolo con acqua fresca e applicando nell’interno coscia dei ghiaccioli.

Venerdì pomeriggio a Genova, quando il cane è stato liberato dalla sua trappola ormai era troppo tardi. I carabinieri del nucleo forestale hanno quindi denunciato il comasco con l’accusa di maltrattamento e uccisione di animale. Inoltre il cinquantacinquenne di Como sarà anche sanzionato amministrativamente per le inosservanze agli obblighi vaccinali per gli animali esportati all’estero.

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