Caos? «Arrivati in 80mila  La città non si è mai bloccata»
L’impressionante colonna di auto in via Ambrosoli e viale Giulio Cesare alle 19 di sabato scorso

Caos? «Arrivati in 80mila

La città non si è mai bloccata»

L’assessore smentisce che il caos abbia paralizzato la circolazione nel capoluogo: «Record di visitatori per i Balocchi. “Area C” e una corsia per le navette? Non sono fattibili»

«Il traffico non si è mai bloccato, non ci sono stati problemi per i mezzi di soccorso, nessuno è rimasto in coda ferma per 15 minuti. Il piano del Comune ha funzionato». L’assessore Vincenzo Bella, titolare del settore Mobilità, difende a spada tratta l’operato dell’Amministrazione e dice che «no, Como non è andata tilt nell’ultimo fine settimana». Forse una provocazione, visti gli incolonnamenti da record e i tempi di percorrenza più che triplicati rispetto alla normalità, ma è certamente vero che le alternative all’auto messe in campo da Palazzo Cernezzi sono state utilizzate da un numero elevato di persone, al punto che l’autosilo Valmulini si è riempito per la prima volta dai tempi dell’ospedale Sant’Anna e i bus navetta hanno trasportato più di 3.500 persone tra sabato e domenica scorsi.

Per l’assessore e il comandante della Polizia locale Donatello Ghezzo, è un successo aver limitato i danni considerando che - numeri alla mano - sabato 8 dicembre si è registrato il primato assoluto di arrivi per la Città dei Balocchi. Lo dicono i numeri, frutto di una rilevazione basata sulle celle telefoniche (in sostanza i cellulari attivi in città quel giorno, il dato quindi non comprende i bambini): sabato scorso sono transitate sul territorio del Comune di Como 164.452 persone, più del doppio rispetto alla popolazione del capoluogo. E nelle aree più centrali erano in 77mila, contro i 33mila di un giorno normale.

«Le iniziative che abbiamo messo in campo hanno funzionato, i visitatori ne erano a conoscenza e hanno sfruttato le varie opzioni per raggiungere il centro - dice Bella - Ma c’è stato un numero di auto molto superiore a qualsiasi previsione». Non si poteva fare di più, insomma, sostiene il Comune. E in futuro? Il paradosso è evidente: si è faticato per rendere Como attrattiva e ora che i visitatori arrivano fatichiamo a gestire la situazione.

«Fermare le auto all’esterno è un’operazione che si può pensare sul lungo periodo, non si fa dall’oggi al domani, perché bisogna trovare il modo per distinguere il visitatore dal residente e da chi deve transitare da una parte all’altra della città - dice l’assessore - Anche l’idea di un’area “C” non è fattibile vista la conformazione di Como, non siamo Milano che ha tre cerchi concentrici e le tangenziali esterne. Avevamo anche pensato di riservare una corsia della Napoleona alle navette ma si è visto che non è fattibile». Il Comune allora rinnova l’appello a usare i mezzi pubblici e promette che saranno potenziati: «Per le prossime domeniche abbiamo concordato con Asf un potenziamento del servizio, sabato scorso è stato applicato l’orario festivo e questo ha creato dei problemi. Inoltre alcuni bus sono stati sostituiti con quelli più capienti e sono state aggiunte corse da Breccia a piazza Cavour. Anche i treni sono stati rafforzati e molti li hanno usati. Vogliamo pubblicizzare di più la possibilità di uscire dall’autostrada a Tavernola e lasciare l’auto al parcheggio di Villa Erba, visto che c’erano diversi posti liberi, per poi raggiungere il centro con il battello a tariffa agevolata».

Anche per il comandante dei vigili sabato scorso «c’era un traffico lento ma non una città bloccata». «Abbiamo gestito in modo flessibile l’accesso a via Milano alta, chiudendola per agevolare il bus navetta e poi aprendola dopo che era passato. Bisogna segnalare meglio i parcheggi? I cartelli sono stati messi e sono ben visibili, purtroppo alcuni sono stati tolti o girati da qualche incivile».

L’assessore Elena Negretti, che segue tra l’altro i settori Sistemi informativi e Sicurezza, ha spiegato che sono stati analizzati i primi tre weekend della Città dei Balocchi e che «rispetto a due anni fa il giorno dell’Immacolata ha fatto registrare 60mila arrivi in più sul territorio del Comune di Como». Il patron della manifestazione natalizia, Daniele Brunati, ha invitato a non soffermarsi solo sui disagi legati al traffico: «Non vorrei che qualcuno si scordasse l’aspetto positivo, siamo di fronte a un successo clamoroso in termini di visitatori, di gradimento e di indotto, con già un milione e mezzo di visualizzazioni su Facebook. Siamo su livelli record, quello che possiamo fare l’anno prossimo è non concentrare tutte le attrazioni nelle piazze centrali».


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