C’è Capo Plaza a Como

In coda per “il fuoriclasse”

Centinaia di ragazzi da Frigerio Dischi per il nuovo album del rapper “Venti”

C’è Capo Plaza a Como In coda per “il fuoriclasse”
Capo Plaza al suo arrivo da Frigerio Dischi
(Foto di foto Andrea butti)

Erano tutti in coda per il suo primo disco, “Venti”, come i suoi anni e per fare la foto con lui, «Giovane fuoriclasse» come il suo successo da 28 milioni di visualizzazioni su you tube. Centinaia di ragazzi in fila, oggi pomeriggio, da Frigerio dischi per Capo Plaza, il nuovo idolo del rap. In prima fila due quindicenni di Torino, Cecilia e Gaia, arrivate apposta in treno per lui . «Siamo qui dalle 10 di stamattina, guardiamo gli orari i e ci regoliamo. Siamo già state a Torino poi andremo Milano, non possiamo seguirlo ovunque però».

Come funziona

A ogni instore per vedere il proprio idolo si compra il cd, così si conquista il pass per fare la foto con lui e farsi fare l’autografo. Ma è normale che i ragazzi abbiano più di un disco di ciascun idolo perchè incontrarlo di nuovo non ha prezzo. Mentre aspettano in coda, con i tendoni che li proteggono dal sole, i fan cantano a memoria i suoi successi, “Tesla” in testa. Poi arriva lui, Luca d’Orso, ed è un urlo generale che lo porta in trionfo. È magrissimo, molto educato, i ragazzi se possibile lo amano ancora di più e lui è gentile con tutti mentre firma i cd ma anche diari, fogli, zaini.

Esaudisce ogni richiesta dei fan che sono tutti molto giovani. Lui incarna il loro modo di vedere ed è una speranza per il loro futuro.

«Guardatemi ragazzi, classe 1998 e sono in questo gioco così grande che è il rap game. Non smettete di sognare, i sogni sono possibili sia che veniate dalle case popolari sia che abitiate in un attico a sei piani e abbiate tutti i soldi del mondo».

In realtà non ha usato così tanti congiuntivi a Radio Dj ma solo perchè era emozionato. È cresciuto a Salerno e ha iniziato a rappare a 13 anni. Quando aveva qualche soldo da parte andava a Milano negli studi di registrazione a imbastire pezzi. Fino a quando un giorno ha capito che con quei pezzi poteva mantenersi e che quei pezzi erano il suo nuovo lavoro. «E lì ho pianto». Un pianto liberatorio. A quel punto ci hanno creduto anche la sorella e i genitori. «La mamma mi diceva; trovati un lavoro, cercati una ragazza - ha raccontato da Albertino a Radio Dj - adesso ci crede anche lei».

Un leader gentile

Capo Plaza è un leader già nel nome. È rispettato dagli altri grandi della scena come Sfera con cui ha fatto un brano esplosivo come Tesla insieme a Drefgold altro talento emergente della trap. E ha fatto il suo primo disco sotto l’ala protettiva della casa discografica di Ghali con il quale ha fatto anche un brano («Ne è valsa la pena»). Insomma Capo Plaza è arrivato in cima, ma è solo all’inizio. Come tutti quelli che sfondano, tra tanti che lo ammirano ha già qualche detrattore. Ma sono i giovani a decidere. Quando venne al K-Klass di Tavernerio non solo il locale era pieno ma c’erano centinaia di ragazzi in strada che non erano riusciti ad entrare. Una coda destinata ad allungarsi nel tempo.

Anna Savini

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